Lunedì, 19 Marzo 2018 11:41

Una festa esagerata

da GIOVEDI 29 MARZO a MERCOLEDI 4 APRILE

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

Una festa esagerata, il film diretto da Vincenzo Salemme, siamo a Napoli, dove a casa Parascandolo fervono i preparativi per la magnifica festa dei diciotto anni di Mirea (Mirea Stellato).

L'agitazione generale coinvolge l'ingenuo capo di famiglia Gennaro (Salemme), geometra e piccolo imprenditore edile, e la famelica moglie Teresa (Tosca D'Aquino), animata dalla feroce ambizione di ascesa sociale. Vedendo nella festa la grande occasione per emergere, Teresa ha deciso di fare le cose in grande e non ha badato a spese, dal catering agli arredi. Ha persino scritturato un cameriere indiano relegando in cucina la vecchia domestica non ritenuta abbastanza esotica per una festa così importante. Gennaro, pur di accontentare le donne della sua vita e supportato da Lello (Massimiliano Gallo), l'invadente aiutante del portiere, asseconda ogni loro capriccio e spendere una fortuna per la festa, nonostante lui stesso la ritenga "esagerata".

Finalmente arriva il grande giorno. Tutto sembra perfetto, gli invitati iniziano ad arrivare. Ma un'inaspettata notizia giunge dal piano di sotto e sconvolge i programmi della famiglia: l'anziano signor Scamardella, che vive insieme alla figlia zitella, ha deciso di morire proprio il giorno della festa. Un lutto improvviso si trasforma così in un grande fastidio per casa Parascandolo e l'intera festa è messa a rischio. Cosa fare? Come si fa una festa con un morto sotto casa? Interessata solo all'apparenza, Teresa come gestirà la situazione?
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Lunedì, 19 Marzo 2018 11:39

Peter Rabbit

da GIOVEDI 29 MARZO a MERCOLEDI 4 APRILE

unico spettacolo ore 17:00

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

L'amato personaggio delle fiabe nato dalla penna - e dai pennelli - di Beatrix Potter è il protagonista di questa grintosa e irriverente commedia di ambientazione contemporanea, diretta da Will Gluck e realizzata con tecnica mista live action e CGI. Peter Rabbit vive in una tana accogliente confinante col giardino dell'ostile Mr. McGregor (Domhnall Gleeson), un luogo proibito ai coniglietti prudenti che non vogliono finire nel mirino dell'umano allampanato. Se le ubbidienti Flopsy (Margot Robbie), Mopsy (Daisy Ridley) e Cottontail (Elizabeth Debicki) se ne tengono alla larga, ascoltando gli avvertimenti della mamma, lo sconsiderato fratellino Peter (James Corden in originale, Nicola Savino nella versione italiana) - orecchie drizzate oltre la staccionata e scodinzolante coda a batuffolo - profana l'orto di McGregor facendo anche una scorpacciata dei suoi ortaggi. La relazione già turbolenta tra Peter e Mr. McGregor si inasprisce quando una nuova vicina di casa, l'incantevole Bea (Rose Byrne), si trasferisce nel quartiere. L'uomo e il coniglietto faranno di tutto per accaparrarsi le attenzioni dell'adorabile amante degli animali.
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Mercoledì, 21 Febbraio 2018 17:19

Puoi baciare lo sposo

da Giovedì 1 a Mercoledì 7 Marzo

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30
VENERDI e MARTEDI biglietto ridotto per tutti 4,50€

In Puoi baciare lo sposo, la commedia diretta da Alessandro Genovesi, Antonio (Cristiano Caccamo) ha finalmente trovato l'amore della sua vita, Paolo (Salvatore Esposito), con il quale convive felicemente a Berlino. Nell'entusiasmo di una tenera dichiarazione d’amore, Antonio chiede a Paolo di sposarlo ma ora viene il momento di affrontare le due famiglie. Decidono quindi di partire insieme per l'Italia, destinazione Civita di Bagnoregio, dove vivono i genitori di Antonio: la madre Anna (Monica Guerritore) e il padre Roberto (Diego Abatantuono), Sindaco progressista del paese che ha fatto dell’accoglienza e dell'integrazione i punti di forza della sua politica. Ai due innamorati si uniscono, per un viaggio pieno di rivelazioni e sorprese, la loro bizzarra amica Benedetta (Diana Del Bufalo) e il nuovo coinquilino Donato (Dino Abbrescia). Anna accetta subito l'intenzione del figlio di unirsi civilmente a Paolo a patto che vengano rispettate tutte le tradizioni e alcune condizioni: alle nozze dovrà partecipare la futura suocera, bisognerà invitare tutto il paese, dell’organizzazione se ne dovrà occupare Enzo Miccio, wedding planner per eccellenza e i ragazzi dovranno essere uniti in matrimonio dal marito, con tanto di fascia tricolore. La madre di Paolo, Vincenza (Rosaria D’Urso), parteciperà alle nozze? Ma soprattutto, Roberto sosterrà la scelta di suo figlio?
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Giovedì, 18 Gennaio 2018 09:47

A casa tutti bene

da Giovedì 15 a Mercoledì 21 Marzo

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30
Domenica anche alle ore 17:00

VENERDI e MARTEDI biglietto 4,50€

Il nuovo film di Gabriele Muccino, A casa tutti bene è il ritratto di una grande famiglia riunita per festeggiare le Nozze d'Oro dei nonni.
Sbarcati a Ischia, dove la coppia di pensionati si è trasferita a vivere, figli e nipoti si ritrovano bloccati sull'isola a causa di un'improvvisa mareggiata che impedisce ai traghetti di raggiungere la costa. Il nutrito nucleo/cast composto tra gli altri da Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi e Carolina Crescentini, sarà costretto a fermarsi più a lungo del previsto sull'isoletta napoletana, sotto lo stesso opprimente tetto e in compagnia di numerosi parenti invadenti. Il confronto inevitabile farà riemergere antiche questioni in sospeso, riaccenderà conflitti e gelosie del passato, inquietudini e paure mai sopite. Ci sarà persino un colpo di fulmine, o forse è solo la tempesta che imperversa all'esterno.

Anche se L'estate addosso era già un film italiano, perché parlato nella nostra lingua e interpretato per metà da attori non statunitensi, A casa tutti bene segna il ritorno ufficiale di Gabriele Muccino in patria, tanto che lui stesso lo ha definito fin dal principio "il film del ritorno a Itaca", paragonandosi a un Ulisse, se non più anziano, comunque più saggio del personaggio nato dalla fantasia di Omero, un uomo pacificato che ha firmato un'opera personalissima incentrata innanzitutto sulla famiglia, una grande famiglia, in questo caso.
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Mercoledì, 27 Dicembre 2017 19:28

Jumanji

da Giovedì 11 a Mercoledì 17 Gennaio 2018

inizio spettacoli ore 19:00 - 21:30

Domenica anche alle ore 17:00

martedì biglietto ridotto per tutti

Sequel del celebre film di Joe Johnston del 1995 che vedeva protagonista Robin Williams. Jumanji 2 - Benvenuti nella giungla proietta lo spettatore direttamente nella natura incontaminata, mostrata a ogni lancio di dadi nella prima trasposizione cinematografica dell'albo illustrato di Chris Van Allsburg.

Quattro liceali in punizione trovano una vecchia console per videogiochi nei seminterrati della scuola. Incuriositi dal gioco vintage ambientato nella selvaggia giungla di Jumanji, si prendono una pausa dalle pulizie e iniziano la partita. Una volta premuto il tasto start, i ragazzi scoprono con orrore di essere stati risucchiati dentro al gioco, e per di più con le sembianze adulte degli avatar selezionati.

Il secchione del gruppo ci guadagna la prestanza fisica dell'esploratore Smolder Bravestone (Dwayne Johnson), mentre l'atleta tutto muscoli deve adattarsi alle gambe corte e alla mente galoppante dello zoologo Franklin "Moose" Finbar (Kevin Hart). E se la ragazza timida e riservata si ritrova con addosso gli abiti succinti della letale guerriera Ruby Roundhouse (Karen Gillan), alla bella della scuola tocca abituarsi a quelli extra large del grassoccio professor Shelly Oberon (Jack Black).

I quattro scoprono presto di essere finiti in una folle prova di sopravvivenza, dove l'unico modo per tornare alla realtà è portare la pedina del giocatore - l'avatar in questo caso - alla vittoria. Guai a innescare il game over, o si rischia di restare bloccati nella giungla come Alan Parrish vent'anni prima.
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Mercoledì, 27 Dicembre 2017 19:26

Benedetta follia

da Giovedì 18 a Mercoledì 24 Gennaio 2018

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30
Domenica anche alle ore 17:00

MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone, Benedetta Follia segue le vicende di Guglielmo (Verdone), uomo di specchiata virtù e fedina cristiana immacolata, proprietario di un negozio di articoli religiosi e alta moda per vescovi e cardinali. I valori su cui l'uomo ha fondato la sua esistenza crollano all'improvviso quando sua moglie Lidia (Lucrezia Lante della Rovere) lo abbandona dopo venticinque anni di matrimonio, proprio nel giorno del loro anniversario. La vita però riserva ancora qualche sorpresa allo sfortunato Guglielmo, che in una giornata come tante nel suo negozio riceve la visita di un'imprevedibile candidata commessa: Luna (Ilenia Pastorelli), una ragazza di borgata sfacciatissima e travolgente, volenterosa ma altrettanto incapace, e adatta a lavorare in un negozio di arredi sacri come una cubista in un convento. Luna traghetterà l'abbottonato datore di lavoro attraverso un mondo proibito di single allo sbaraglio, fatto di appuntamenti al buio, app di incontri come Tinder, la più hot del momento, ed esilaranti tentativi di donne disposte a tutto pur di trovare l'anima gemella. E visto che la realtà supera l'immaginazione, le vite di Guglielmo e Luna avranno dei risvolti totalmente inaspettati. Perché, come quelle del Signore, anche le vie dell'amore sono infinite.
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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 11:04

Poveri ma ricchissimi

da Giovedì 28 Dicembre a Giovedì 4 Gennaio

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Grazie all'astuto Kevi che ha messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci di Torresecca sono ancora i milionari più screanzati d'Italia. Scivolata nella spassosa ostentazione del lusso in Poveri ma ricchi, la coppia formata da Danilo (Christian De Sica) e Loredana (Lucia Ocone) torna in Poveri ma ricchissimi con una passione tutta nuova: la politica. Lo sconcertante programma elettorale dei cafoni nobilitati prevede l'indizione di un singolare referendum che permetta al loro paesino di uscire dall'Italia, dichiararsi Principato indipendente e proporre così nuove leggi. Una vera e propria "Brexit Ciociara", un Principato a conduzione familiare con un leader bifolco e spettinato, "povero" di affettazione, ma "ricco" anzi "ricchissimo" di denaro. Grazie a un solido conto in banca e al sostegno di parenti sopra le righe - nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) e zio Marcello (Enrico Brignano) - Danilo si appresta a diventare l'unico leader al mondo che fa più gaffes di Donald Trump.

31 Dicembre chiuso
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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 11:04

Poveri ma ricchissimi

PROSSIMAMENTE

Grazie all'astuto Kevi che ha messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci di Torresecca sono ancora i milionari più screanzati d'Italia. Scivolata nella spassosa ostentazione del lusso in Poveri ma ricchi, la coppia formata da Danilo (Christian De Sica) e Loredana (Lucia Ocone) torna in Poveri ma ricchissimi con una passione tutta nuova: la politica. Lo sconcertante programma elettorale dei cafoni nobilitati prevede l'indizione di un singolare referendum che permetta al loro paesino di uscire dall'Italia, dichiararsi Principato indipendente e proporre così nuove leggi. Una vera e propria "Brexit Ciociara", un Principato a conduzione familiare con un leader bifolco e spettinato, "povero" di affettazione, ma "ricco" anzi "ricchissimo" di denaro. Grazie a un solido conto in banca e al sostegno di parenti sopra le righe - nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) e zio Marcello (Enrico Brignano) - Danilo si appresta a diventare l'unico leader al mondo che fa più gaffes di Donald Trump.
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Lunedì, 27 Novembre 2017 13:18

Natale da chef

da Giovedì 21 a Mercoledì 27 Dicembre 2017

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

NB: martedì 26 (festivo) non verrà applicata la promozione: "biglietto ridotto per tutti".

Gualtiero Saporito è un grande chef... ma solo nella sua testa! Infatti con i suoi arditi mix di ingredienti, cucina solo schifezze! Gualtiero però non demorde e insiste a proporre la sua cucina in ogni occasione, ricevendo solo insulti e porte in faccia. Ma la sua tenacia, un giorno, viene premiata. Sarà il Natale alle porte? Furio Galli, proprietario di una famosissima ditta di catering, gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d'appalto indetta per "sfamare" il prossimo G7. Finalmente il sogno diventa realtà! Ma il disegno di Furio ovviamente è losco. Per salvare la sua azienda sul''orlo della bancarotta infatti, ha promesso al suo avversario di lasciarlo vincere in cambio di un "cospicuo regalo". Gualtiero si troverà così alle prese con un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera che esce dalle torte... anziché prepararle! Tra scambi di persona, di piatto e "dissapori" il mal di pancia è garantito... dalle risate!
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Giovedì, 23 Novembre 2017 10:04

Gli sdraiati

PROSSIMAMENTE

Gli sdraiati, il nuovo film di Francesca Archibugi, è tratto dall'omonimo romanzo best seller di Michele Serra.

Giorgio (Claudio Bisio) è un giornalista di successo, amato dal pubblico e stimato dai colleghi. Insieme alla ex moglie Livia (Sandra Ceccarelli) si occupa per metà del tempo del figlio Tito (Gaddo Bacchini), un adolescente pigro che ama trascorrere le giornate con gli amici, il più possibile lontano dalle attenzioni del padre. I due parlano lingue diverse ma ciò nonostante Giorgio fa di tutto per comunicare con il figlio. Tito ha una banda di amici, tutti maschi, troppo lunghi, troppo grassi, troppo magri, spaccano rovesciano inzaccherano mentono fuggono puzzano. Stanno sempre appiccicati, da scuola al divano, dal divano a scuola fino a uando nella vita di Tito irrompe Alice (Ilaria Brusadelli), la nuova compagna di classe che gli fa scoprire l'amore e stravolge la routine con gli amici, e finalmente anche il rapporto con il genitore sembra migliorare. Ma l'entusiasmo non durerà a lungo perché il passato di Alice è in qualche modo legato a quello di Giorgio. Giorgio e Tito sono padre e figlio. Due mondi opposti in continuo scontro.

Pubblicato nel novembre del 2013, "Gli sdraiati" aveva raccolto recensioni entusiaste ma anche piccate polemiche: per alcuni, infatti, e specie per i più giovani che si sentivano punti sul vivo, quello di Michele Serra era il borbottio retorico, per quanto ironico, di un vecchio barbogio. Dell'esponente di quella generazione che si era dipinta da sola come "la meglio gioventù" per poi lasciare in eredità ai suoi figli poco o niente: un mondo a pezzi nel migliore dei casi. Di uno di quei giornalisti borghesi che fanno tanto i comunisti, ma poi sono i peggio conservatori, perché dai, su, i ragazzi non sono così: non siamo così, non parliamo così, non stiamo mica sdraiati così, perché non raccontate tutte le cose belle che facciamo?

Eppure, bastava leggerlo bene, il libro di Serra. Leggero bene e, se possibile, se 112 pagine non son troppe, leggerlo fino alla fine. E allora diventava subito chiaro che quello non era un libro sui figli, un dito puntato contro una generazione di sanguisughe fancazzista, ma un racconto leggero e intelligente su una società spaccata in due, e quello commovente di un padre che non sa bene come essere tale, che rimpiange la giovinezza e teme d'invecchiare, e che vorrebbe tanto farlo, guardando un figlio crescere, cercando di capirlo, di parlargli, sperando un giorno magari di abbandonarsi sulle sue spalle come un vecchio Anchise.

"Gli sdraiati" non parla dei figli, dei giovani di oggi, non è un atto d'accusa verso il loro nichilismo abulico: parla di padri, di adulti che non sanno più bene che ruolo ricoprire all'interno della famiglia, come ricoprirlo, come sanare una frattura generazionale che la storia, i tempi, la rete, la trasformazione della società fa percepire oggi come profondissima, misteriosa, carica di elettrica conflittualità nel nome della sopravvivenza.

Detto questo, resta da vedere quale sarà la chiave scelta da Francesca Archibugi (e dal suo co-sceneggiatore Francesco Piccolo) per raccontare col linguaggio del cinema quello che sulla pagina è comunque un lungo, pur ironico, fantasioso e metaforico, monologo interiore di Serra, che parla al lettore, a sé stesso e al figlio senza mai ottenere una risposta, che immagina guerre - letterali - tra generazioni e riflette sulla sua condizione esistenziale di padre e di uomo non più nel fiore degli anni. In che modo i pensieri di Serra e le sue considerazioni verranno rispettate, tradite, ampliate e approfondite.
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