PROSSIMAMENTE

Loro 1 è la prima parte del nuovo film di Paolo Sorrentino con protagonista Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi.
La seconda parte del film, LORO 2, uscirà nei cinema il 10 maggio 2018.

LORO è stato a sorpresa diviso in due parti, forse sulla scia di una struttura seriale che il regista Paolo Sorrentino ha già sperimentato in tv con The Young Pope.
Dai trailer diffusi si ha la sensazione che almeno la prima parte, LORO 1, si concentrerà su un Silvio Berlusconi nel pieno della carriera e del potere, quindi post-1994. Sorrentino scrive la sceneggiatura con Umberto Contarello, un nome che ricorre nel nostro cinema da quasi trent'anni, per la precisione da Marrakech Express (1989) di Gabriele Salvatores; Contarello ha comunque scritto con Sorrentino già This Must Be the Place, La grande bellezza e il citato The Young Pope. Più volte vincitore di un David proprio grazie ai film dell'autore napoletano, il veterano Luca Bigazzi è l'inseparabile direttore della fotografia dai tempi di Le conseguenze dell'amore (1994).

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordare il legame artistico tra Sorrentino e Toni Servillo, indimenticabile Tony Pisapia, Titta di Girolamo, Giulio Andreotti (!) e Jep Gambardella, fino alla notte degli Oscar. Più recente la collaborazione del regista con Lele Marchitelli, coinvolto dalla Grande Bellezza in poi, autore storico delle musiche di tanti programmi cofirmati da Corrado Guzzanti.

CURIOSITÀ SU LORO 1:

Nonostante agisca ancora nella politica italiana, a differenza di Giulio Andreotti quando Sorrentino gli dedicò Il Divo, a Berlusconi sono già stati dedicati diversi film, più o meno concentrati sulla sua specifica figura.
Di certo il lungometraggio che ha suscitato polemiche simili (se non superiori) a quelle di LORO è Il caimano di Nanni Moretti, realizzato nel 2006, dove provocatoriamente era lo stesso Moretti a interpretare nel finale l'ex-presidente del consiglio.
Dello stesso anno è stato anche Shooting Silvio di Berardo Carboni, dove un personaggio eccentrico decideva di eliminare Berlusconi. Poco prima comunque il documentario Citizen Berlusconi (2003) di Susan Gray e Andrea Cairola si era occupato dell'ascesa dell'imprenditore milanese, incontrando diverse difficoltà in una sua diffusione italiana prima del 2009. Proprio nel 2009 è uscito Videocracy di Erik Gandini, più concentrato sul "berlusconismo" che sul personaggio in sè, seguito nel 2010 da Draquila - L'italia che trema di Sabina Guzzanti, dal punto di vista della gestione del post-terremoto dell'Aquila.
da GIOVEDI 19 a MARTEDI 24 Aprile

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

Venerdì e Martedì BIGLIETTO 4,50€ per tutti

Protagonista di Rampage, film d'azione e avventura diretto da Brad Peyton, è il primatologo Davis Okoye (Dwayne Johnson). Uomo schivo, Davis condivide un legame indissolubile con George, un gorilla silverback straordinariamente intelligente di cui si occupa dalla nascita. Un rischioso esperimento genetico e dai risultati catastrofici trasforma la gentile scimmia in un’enorme creatura furiosa. A peggiorare le cose, ben presto si scopre che altri animali sono stati modificati allo stesso modo. Mentre questi nuovi predatori alfa devastano il Nord America, distruggendo ogni cosa che incontrano lungo il proprio cammino, Okoye farà squadra con uno screditato ingegnere genetico per creare un antidoto, facendosi strada attraverso un campo di battaglia in continua evoluzione, non solo per impedire una catastrofe globale, ma per salvare lo spaventoso primate che una volta era suo amico.
da GIOVEDI 12 a MERCOLEDI 18 APRILE

inizio spettacolo ore 21:30

PROMOZIONI:
- giovedi ultimo giorno cinemadays 3€
- venerdì e martedì 4,50€

In Nella tana dei lupi, il film diretto da Christian Gudegast, la più famigerata banda di rapinatori degli Stati Uniti sta preparando il colpo del secolo ai danni dell'inespugnabile Federal Reserve Bank di Los Angeles, città che vanta il più alto tasso di rapine al mondo.

Nella gang, capitanata dall'impassibile Ray Merriman (Pablo Schreiber), spiccano il temibile Enson Levoux (Curtis "50 Cent" Jackson), il veterano Bosco Ostroman (Evan Jones) e "l'autista" Donnie Wilson (O'Shea Jackson, Jr.), barista ed ex detenuto con un passato misterioso alle spalle.

Non sono dei ladri come tutti gli altri: agiscono con precisione chirurgica, pianificano tutto nei minimi dettagli e possono contare sull'esperienza maturata durante l'addestramento paramilitare e i periodi trascorsi in carcere. Il loro destino si scontra con la tempratissima squadra speciale anticrimine capitanata da "Big Nick" O'Brien (Gerard Butler), che sfrutta metodi non convenzionali e spesso poco ortodossi per catturare i criminali più pericolosi e sfuggenti.

Nel frattempo, la vita privata di O'Brien va a rotoli: il trauma di una rapina finita male, che ha comportato la morte di alcuni suoi colleghi, gli crea grossi disturbi del sonno e, come se non bastasse, la moglie ha deciso di lasciarlo, ormai esasperata dal suo stile di vita, strettamente legato all'abuso di alcol e alla mancanza di scrupoli etici. A O'Brien non resta che buttarsi a capofitto nel lavoro per distrarsi e rimettersi in sesto. Si lancia così in una caccia senza sosta a Merriman, che da tre anni tiene in scacco le autorità con una serie di ambiziose rapine sempre impunite. Al fianco di O'Brien troviamo il suo protetto Tony Zapata (Kaiwi Lyman-Mersereau), il don giovanni Gus Henderson (Moe McCrae), l'implacabile gangster della zona sud di Los Angeles Murphy "Murph" Collins (Brian Van Holt) e Benny "Borracho" Magalon (Maurice Compte), amante della bottiglia e del gioco d'azzardo. Anche loro come O'Brien, aizzati dal sanguinoso assalto al furgone blindato, si accaniscono contro la banda di Merriman. Ben presto risulta evidente che, in questa sorta di gioco del gatto e del topo dai ritmi serratissimi, nessuno dei due schieramenti ha intenzione di agire in modo convenzionale... Non uno scontro tra buoni e cattivi ma uno scontro tra due gruppi di professionisti che si affrontano ad armi pari, senza esclusione di colpi né alcuno scrupolo.

PANORAMICA SU NELLA TANA DEI LUPI:

Christian Gudegast, sceneggiatore di film come Il risolutore e Attacco al Potere 2, debutta alla regia con Nella tana dei lupi, di cui scriverà e dirigerà anche il sequel. Le origini di questa storia risalgono al 2002, quando Gudegast lesse un libro che raccontava di come Los Angeles fosse diventata la capitale mondiale delle rapine. Nello stesso periodo gli capitò di vedere sul Los Angeles Time la foto, scattata alla Federal Reserve Bank, di un'enorme vasca di denaro. Le due cose messe insieme gli fecero scattare in testa l'idea di questa storia. A interessarlo, soprattutto, le relazioni tra i rapinatori (i Fuorilegge) e i poliziotti (i Regolatori) che danno loro la caccia. Nel film le tradizionali immagini dei banditi e dei tutori dell'ordine sono rovesciate: i primi sono atleti che fanno una vita sana e i poliziotti invece bevono, frequentano gli strip club e indulgono alla violenza.

Il protagonista principale, Gerard Butler, il leader dei Regolatori, è entrato nel progetto con entusiasmo partecipando anche alla produzione e parla del film come di un incrocio tra Heat e Il colpo, con un pizzico di Il braccio violento della legge e Quel pomeriggio di un giorno da cani, rivisitati attraverso un’ottica molto personale in una storia di scontri tra gruppi capitanati che fanno capo a due maschi alfa dalla parte opposta della legge. Pablo Schreiber, che interpreta Merriman, rivale diretto del personaggio di Butler, è invece entrato successivamente nel cast del film, scelto da Gudegast per i suoi ruoli in The Manchurian Candidate e il più recente 13 Hours di Michael Bay. Proprio dall'esperienza in quest'ultimo, l'imponente attore ha ricavato la capacità di maneggiare le armi, a cui si è aggiunto il lavoro con un esperto sul set e molte ore trascorse con Butler al poligono di tiro per prepararsi al ruolo. Questo allenamento culmina nel film in una scena in cui i due rivali si sfidano al poligono e Schreiber spara l'equivalente di quattro caricatori in 13 secondi per provocare il poliziotto. Un altro personaggio del film è Enson Levoux, braccio destro di Merriman, interpretato da 50 Cent (il cui vero nome è Curtis Jackson), che da anni ormai affianca la carriera da attore a quella di successo come rapper e produttore discografico. Jackson si è proposto a Gudegast cinque anni prima delle riprese, dopo aver letto la sceneggiatura. Nel film è combattuto tra la fedeltà alla sua vera famiglia e quella rappresentata dai suoi compagni di crimine. Un altro protagonista legato al mondo del rap è O'Shea Jackson, figlio di Ice Cube, che ha interpretato il padre nel biopic Straight Outta Compton, qui alla sua terza interpretazione col personaggio di Donnie, l'autista.
Da GIOVEDI 12 a MERCOLEDI 18 APRILE

unico spettacolo ore 19:00

PROMOZIONI:
- giovedì ultimo giorno cinemadays: 3€
- venerdi e martedì 4,50 €

Ready Player One, il film diretto da Steven Spielberg, è basato sul romanzo omonimo di Ernest Cline. Si tratta di una rappresentazione distopica immersa nella suggestione della realtà virtuale, ma la sua particolarità è il rimasticare l'immaginario collettivo videoludico degli anni Ottanta, dalle avventure testuali stile Zork della Infocom passando per Pac-Man e altri titoli meno noti (se non ai veri appassionati). D'altra parte Cline, oltre a essere un nerd militante a 360° (possessore di una DeLorean), è sempre stato un appassionato di videogiochi, in grado di miscelare la propria mania con le sue doti di scrittura creativa, allenate da oltre vent'anni, anche in performance di poesia.

Nel 2045 la terra è diventata un luogo inquinato, funestato da guerre, povertà e crisi energetica. Gli abitanti versano in condizioni precarie, stipati in grossi container spogli, senz'altra evasione che il nostalgico mondo virtuale di OASIS. L'universo ispirato ai ruggenti anni ottanta, creato dal milionario James Donovan Halliday (Mark Rylance), conta milioni di login al giorno per la facilità d'accesso (sono sufficienti un visore e un paio di guanti aptici) e gli scenari iperrealistici in cui sfuggire al mondo tetro e pericoloso. La notizia della morte di Halliday arriva insieme con l'ultima, stimolante sfida lanciata dall'eccentrico creatore: una caccia al tesoro da miliardi di dollari.

L'adolescente Wade (Tye Sheridan), da sempre affascinato dalla figura del programmatore, ha collezionato informazioni sulla sua vita e il suo lavoro. Attraverso l'avatar Parzival proverà ad aggiudicarsi il premio in palio, contro i potenti nemici di una malvagia multinazionale (la IOI) e un nutrito gruppo di concorrenti senza scrupoli.

PANORAMICA SU READY PLAYER ONE:

Ready Player One, il romanzo di Ernest Cline edito nel 2011, ancora prima di essere pubblicato era già stato concesso in licenza per un adattamento cinematografico alla Warner Bros, con una clausola fondamentale: Cline stesso avrebbe dovuto partecipare a qualsiasi stesura della sceneggiatura. Il progetto è rimasto in gestazione per quattro anni, con due revisioni del copione di Cline, una a opera di Eric Eason, la seconda e ultima firmata da Zak Penn. Nel marzo del 2015 la notizia in cui tutti i nomi coinvolti speravano ardentemente: Steven Spielberg avrebbe diretto il lungometraggio, tornando a lavorare con la Warner Bros come regista a 16 anni di distanza da A. I. - Intelligenza artificiale.

Il coinvolgimeno di Spielberg, che ha dato il primo ciak nel luglio del 2016, ha creato un paradosso: nel romanzo le sue opere sono citate e implementate nelle vicende molto spesso, ma a Steven l'idea di autoincensarsi non andava molto a genio. Per questa ragione, l'intenso citazionismo di Player One è stato rielaborato nel film, rimuovendo gran parte degli ammiccamenti all'opus spielberghiano, aprendosi a citazioni di diversa provenienza: il Gigante di Ferro, la DeLorean di Ritorno al futuro, Supercar, il Signore degli Anelli, Freddy Krueger, Mad Max, Akira e via discorrendo.

In lizza per il ruolo di Art3mis, contraltare femminile del protagonsita, c'erano Elle Fanning, Lola Kirke e Olivia Cooke, ma alla fine è stata quest'ultima a spuntarla. Curiosa una vicenda legata al casting dei due cocreatori della realtà virtuale OASIS, fondamento della vicenda: se Ogden Morrow è portato sullo schermo da Simon Pegg, per il guru del sistema, il defunto James Halliday che lascia il suo misterioso testamento-caccia al tesoro, Spielberg aveva pensato addirittura al compianto Gene Wilder. Steven aveva in mente forse la suggestione di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, però Wilder, già con gravi problemi di salute e da tempo ritiratosi dalle scene, non ha mai accettato. La parte è andata quindi a Mark Rylance, che Spielberg ha incontrato in Il ponte delle spie, e al quale ha anche affidato Il grande gigante gentile.

Fumata grigia per la colonna sonora: Steven sperava ovviamente che John Williams se ne occupasse, ma da tempo l'ottuagenario geniale compositore non affronta più di una soundtrack per volta. Hanno deciso di comune accordo che John avrebbe musicato il film sui Pentagon Papers, The Papers, con Meryl Streep e Tom Hanks. A prendere il suo posto un acquisto di lusso: Alan Silvestri, abituale collaboratore di Robert Zemeckis, autore dell'indimenticabile colonna sonora di Ritorno al futuro. Confermate invece altre due colonne del cinema spielberghiano, cioè il montatore Michael Kahn e il direttore della fotografia Janusz Kaminski.
PRIMA VISIONE NAZIONALE

da MERCOLEDI 25 Aprile a Mercoledi 2 Maggio
inizio spettacoli ore 18:30 - 21:30

Venerdì e Martedì biglietto 4,50€

Il nuovo film Marvel Avengers: Infinity War porta sul grande schermo la più grande e fatale resa dei conti di tutti i tempi. Dopo gli eventi di Captain America: Civil War il gruppo di Vendicatori si divide, con Captain America/Steve Rogers (Chris Evans) che lascia cadere a terra il suo scudo. Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.), rimasto senza plotone alle spalle, impiega tutti i mezzi a disposizione per difendere il pianeta dall'ennesimo attacco alieno, dalle armature high tech di sua invenzione, ai finanziamenti da "miliardario playboy filantropo". Il nuovo nemico, Thanos (Josh Brolin), un potente tiranno intergalattico, è deciso a conquistare l'universo sfruttando il potere delle Gemme dell'Infinito, alcune delle quali finite nelle mani dell'avido Collezionista (Benicio del Toro) famoso cacciatore di artefatti spaziali. La minaccia imminente richiede l'intervento di tutti gli Avengers della formazione originale: Captain America, lo scienziato Bruce Banner (Mark Ruffalo) e il suo irascibile alter ego Hulk, Il dio del tuono Thor (Chris Hemsworth), la spia Vedova Nera (Scarlett Johansson), l'infallibile arciere Occhio di Falco (Jeremy Renner); al fianco dell'arrampicamuri Spider-Man (Tom Holland), dell'androide Visione (Paul Bettany) e di tutti i loro alleati. Ma le forze dispiegate non saranno ancora sufficienti a neutralizzare l'invincibile alieno. Per fortuna un aiuto arriverà dai confini della Galassia, dove Star Lord (Chris Pratt) e la sua sgangherata banda di Guardiani attendono impazienti.
da GIOVEDI 5 a MERCOLEDI 11 aprile

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI BIGLIETTO 4,50
DA LUNEDI A MERCOLEDI BIGLIETTO 3€ (Festa del cinema)

Il sole a mezzanotte, il film diretto da Scott Speer, è ispirato al film giapponese Song to the Sun, (titolo originale come Taiyo no Uta) e vede protagonista la giovane Katie Price (Bella Thorne), una ragazza diciassettenne costretta a vivere fin dall'infanzia al riparo dalla luce del giorno. Affetta da una rara malattia, che rende per lei mortale anche la minima esposizione alla luce diretta del sole, la vita di Katie è sempre stata diversa da quella delle sue coetanee e i suoi contatti con il mondo esterno sono sempre stati pochissimi e difficili, essendo costretta a rimanere in casa durante il giorno fino al tramonto del sole, quando finalmente può uscire e andare alla stazione ferroviaria locale per suonare la sua chitarra davanti ai passanti. Una notte, il destino le permetterà finalmente di incontrare Charlie (Patrick Schwarzenegger), quel bambino che osservava tutti i giorni dalla finestra e che, ormai adolescente, le permetterà di conoscere l'amore in un modo del tutto speciale.
da GIOVEDI 29 MARZO a MERCOLEDI 4 APRILE

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

Una festa esagerata, il film diretto da Vincenzo Salemme, siamo a Napoli, dove a casa Parascandolo fervono i preparativi per la magnifica festa dei diciotto anni di Mirea (Mirea Stellato).

L'agitazione generale coinvolge l'ingenuo capo di famiglia Gennaro (Salemme), geometra e piccolo imprenditore edile, e la famelica moglie Teresa (Tosca D'Aquino), animata dalla feroce ambizione di ascesa sociale. Vedendo nella festa la grande occasione per emergere, Teresa ha deciso di fare le cose in grande e non ha badato a spese, dal catering agli arredi. Ha persino scritturato un cameriere indiano relegando in cucina la vecchia domestica non ritenuta abbastanza esotica per una festa così importante. Gennaro, pur di accontentare le donne della sua vita e supportato da Lello (Massimiliano Gallo), l'invadente aiutante del portiere, asseconda ogni loro capriccio e spendere una fortuna per la festa, nonostante lui stesso la ritenga "esagerata".

Finalmente arriva il grande giorno. Tutto sembra perfetto, gli invitati iniziano ad arrivare. Ma un'inaspettata notizia giunge dal piano di sotto e sconvolge i programmi della famiglia: l'anziano signor Scamardella, che vive insieme alla figlia zitella, ha deciso di morire proprio il giorno della festa. Un lutto improvviso si trasforma così in un grande fastidio per casa Parascandolo e l'intera festa è messa a rischio. Cosa fare? Come si fa una festa con un morto sotto casa? Interessata solo all'apparenza, Teresa come gestirà la situazione?
da GIOVEDI 29 MARZO a MERCOLEDI 4 APRILE

unico spettacolo ore 17:00

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

L'amato personaggio delle fiabe nato dalla penna - e dai pennelli - di Beatrix Potter è il protagonista di questa grintosa e irriverente commedia di ambientazione contemporanea, diretta da Will Gluck e realizzata con tecnica mista live action e CGI. Peter Rabbit vive in una tana accogliente confinante col giardino dell'ostile Mr. McGregor (Domhnall Gleeson), un luogo proibito ai coniglietti prudenti che non vogliono finire nel mirino dell'umano allampanato. Se le ubbidienti Flopsy (Margot Robbie), Mopsy (Daisy Ridley) e Cottontail (Elizabeth Debicki) se ne tengono alla larga, ascoltando gli avvertimenti della mamma, lo sconsiderato fratellino Peter (James Corden in originale, Nicola Savino nella versione italiana) - orecchie drizzate oltre la staccionata e scodinzolante coda a batuffolo - profana l'orto di McGregor facendo anche una scorpacciata dei suoi ortaggi. La relazione già turbolenta tra Peter e Mr. McGregor si inasprisce quando una nuova vicina di casa, l'incantevole Bea (Rose Byrne), si trasferisce nel quartiere. L'uomo e il coniglietto faranno di tutto per accaparrarsi le attenzioni dell'adorabile amante degli animali.
da Giovedì 22 a Mercoledì 28 Marzo

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30
Domenica anche alle ore 17:00

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Origin story della "profanatrice di tombe", Tomb Raider riporta sullo schermo l'eroina più amata del mondo arcade, in una veste inedita e ammorbidita.
La 21enne Lara Croft (Alicia Vikander), fiera ed indipendente figlia di un eccentrico avventuriero, non ha grilli archeologici per la testa, non filtra gli eventi con intuito e sarcasmo, e tra una lezione e l'altra all'università, non sa ancora cosa fare del proprio futuro. Con le consegne in bicicletta, in giro per le caotiche strade di Londra, a malapena riesce a pagare l'affitto dell'appartamento che condivide con l'amica Sophie (Hannah John-Kamen).

I modi incerti ed empatici della giovane Lara, estranei al personaggio più maturo, rimandano a una base di inesperienza e problemi irrisolti. Uno fra tutti: la scomparsa di suo padre, eccentrico archeologo partito in missione alcuni anni prima e mai più ritornato. Nonostante il consiglio di affrontare gli avvenimenti andare avanti dopo sette anni senza di lui, Lara, spinta dalla convinzione che il genitore sia ancora vivo, si imbarcherà in un lungo viaggio per mare, che la porterà sulle coste di un'isola misteriosa al largo del Giappone alla ricerca di una tomba leggendaria, ultima destinazione nota di suo padre prima dela sua misteriosa scomparsa. Scortata dal capitano della nave Lu Ren (Daniel Wu), Lara si addentrerà tra i miti e le leggende che popolano il sinistro villaggio, con outfit già mimetico e capelli legati non ancora intrecciati. Se sopravvivesse a questa pericolosa avventura, potrebbe realmente capire chi sia e conquistare il nome di Tomb Raider.
da GIOVEDI 5 a MERCOLEDI 11 APRILE

unico spettacolo ore 17:00

girato a Matera

DAL 9 AL 12 APRILE BIGLIETTO 3€
VENERDI BIGLIETTO 4,50

TRAMA MARIA MADDALENA:

Secondo film diretto da Garth Davis, Maria Maddalena è un ritratto autentico e umano di una delle più enigmatiche e incomprese figure spirituali della storia. Dopo numerosi film incentrati su Gesù di Nazareth, che relegavano Maria Maddalena a figura di contorno, questo nuovo lungometraggio a tema biblico la rende invece protagonista con il volto di Rooney Mara.

Maria Maddalena racconta la storia di una giovane donna in cerca di una nuova vita, che sia finalmente libera dalle tradizioni famigliari e dalla società fortemente gerarchica e maschilista del suo tempo. Troverà l'occasione per intraprendere un cammino di crescita grazie al neonato movimento religioso e sociale fondato dal carismatico Gesù di Nazareth (Joaquin Phoenix). In questo contesto riuscirà finalmente a trovare il proprio posto nel mondo, avviandosi a un viaggio di maturazione interiore che culminerà nella città di Gerusalemme.

PANORAMICA SU MARIA MADDALENA:

Diretto dall'australiano Garth Davis, il film Maria Maddalena vede protagonista Rooney Mara, candidata all'Oscar per Carol e diventata famosa grazie alla Lisbeth Salander di Millennium - Uomini che odiano le donne. Per l'attrice, che ha accettato immediatamente la parte, le riprese non sono state una passeggiata, perché sembravano non dover finire mai e perché molte scene si dovevano girare fra le montagne (nella nostra Basilicata), dove non c'erano bagni nelle immediate vicinanze. Eppure, fra tante asperità, è arrivata per la brunetta dagli occhi azzurri una love story con Joaquin Phoenix, che impersonava Gesù.

Alla sua seconda collaborazione con Davis (dopo Lion), la Mara ha amato molto il messaggio femminista della storia, celebrazione dell'ingegno e del coraggio delle donne. Per lei Maria Maddalena è un film più spirituale che religioso, mentre per il regista a contare è soprattutto il lato umano della vicenda. Quanto a Joaquin Phoenix, era da tempo che aspettava un ruolo così consistente e che desiderava avere un'esperienza tanto forte e totalizzante. La parte non lo ha spaventato e, nell'accostarsi al personaggio di Gesù, l'attore ha lavorato "di pancia", affidandosi molto all'istinto.

Con un cast che può contare anche su Chiwetel Ejifor (Pietro) e Tahar Rahim (Giuda), Maria Maddalena è stato girato pure a Napoli: a Castel Sant'Elmo, nella Galleria Borbonica e soprattutto a Piazza del Plebiscito, dove il colonnato della Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola è stato trasformato nel tempio di Gerusalemme per una scena che ha richiesto la presenza di 400 comparse.

FOCUS SU MARIA MADDALENA:

Venerata come santa dalla Chiesa Cattolica e figura fra le più interessanti della tradizione biblica, Maria Maddalena fa la sua comparsa nel capitolo 8 del Vangelo di Luca come "una delle donne che assistevano Gesù con i loro beni" (insieme a Susanna e Giovanna). Si diceva che da lei fossero usciti sette demoni, il che significava che era stata colpita da un male fisico o morale da cui Gesù l'aveva poi liberata.

Identificata con una prostituta che nel capitolo precedente dello stesso Vangelo aveva lavato i piedi di Gesù e si era convertita, è stata spesso confusa con Maria, la sorella di Marta e Lazzaro che lavò anche lei i piedi a Gesù. Fra coloro che, secondo i vangeli canonici, accompagnarono Gesù fino al Calvario e furono testimoni della crocifissione, Maria Maddalena assistette alla morte e alla deposizione di Gesù e, "nel giorno dopo il sabato", trovò il sepolcro vuoto ed ebbe in seguito una visione del "Signore risorto".

Ritenuta da altri autrice del Vangelo di Giovanni e addirittura la sposa di Gesù, Maria Maddalena è apparsa in una lunga serie di film (fra cui Gesù di Nazareth, Jesus Christ Superstar, L'ultima tentazione di Cristo e La passione di Cristo), ritagliandosi però il ruolo della protagonista solamente nel poco conosciuto Maria Maddalena (di Raffaele Mertes e con Maria Grazia Cucinotta) e, appunto, in Maria Maddalena. In quest'ultimo il personaggio si chiama precisamente Maria di Magdala e sfida la retrograda società del tempo per unirsi a Gesù nel suo viaggio per diffondere la parola di Dio.
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