Martedì, 17 Luglio 2018 09:21

12 Soldiers

da Giovedì 19 a Domenica 22 Luglio

inizio spettacoli ore 20:00 - 22:15

Venerdì biglietto 4,50€

Ispirato al libro di Doug Stanton "Horse Soldiers", 12 Soldiers, il film diretto da Nicolai Fuglsig, racconta dei primissimi soldati americani che si fecero strada in Afghanistan a pochi giorni dall'attacco delle Torri Gemelle di New York.

Si tratta di una vicenda poco nota e diffusa solo da qualche tempo.
All'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001, infatti, un gruppo di 12 uomini (Michael Shannon, Michael Peña, Trevante Rhodes, Geoff Stults, Thad Luckinbill, Austin Stowell, Ben O'Toole, Austin Hébert, Kenneth Miller, Kenny Sheard e Jack Kesy) paramilitari della CIA e delle forze speciali statunitensi, partono volontariamente per l'Afghanistan.

Si tratta dell'unità speciale Alpha 595, guidata dal Capitano Mitch Nelson (Chris Hemsworth), ed è questa operazione la prima risposta del governo statunitense all'attacco che sconvolse la nazione come mai prima di allora. Mentre l'intero paese è ancora sotto shock, loro sono pronti a tutto e con coraggio affrontano una situazione pericolosissima e contro un nemico terribile, avventurandosi nell'ignoto, in un territorio selvaggio e desolato.

Alle spalle si lasciano famiglie, amici e vite private, completamente ignari del destino che li attende.
Il rischio di non tornare più a casa è molto alto, e loro lo sanno. L'obiettivo della missione è quello di aiutare i combattenti ribelli autoctoni a conquistare la città di Mazar-i-Sharif e far cadere i talebani, il loro nemico comune. L'Afghanistan è uno dei territori più pericolosi del mondo, infido, montuoso e ripido, dove ci si muove solo attraverso muli o cavalli, controllato da 50000 talebani fondamentalisti, muniti di carrarmati e lanciarazzi letali. La lotta per la sopravvivenza è spietata, anche a causa della notevole differenza numerica, e c'è un unico modo per tornare a casa vivi: vincere.

I 12 soldati non sono gli unici a voler contrastare i talebani, perché anche l'Alleanza del Nord (una debole coalizione militare afgana nata nel 1996) è determinata a raggiungere lo stesso obiettivo. Ma per sancire una vera e propria alleanza è necessario guadagnarsi la fiducia del loro leader, il generale Abdul Rashid Dostum (Navid Negahban), superando le barriere linguistiche e culturali che separano i due eserciti. Così gli americani, abituati a tecnologie militari all'avanguardia, dovranno adottare le tattiche a cavallo dei soldati afgani, per loro inusuali. Nonostante tutto, tra loro nascerà un legame fortissimo basato sul rispetto reciproco, uniti contro un nemico terribile e spietato.
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Mercoledì, 04 Luglio 2018 10:55

Ant-Man and the Wasp

ANTEPRIMA NAZIONALE
SABATO 11 AGOSTO 2018

spettacoli ore 18:00 - 20:15 - 22:30

L'Universo Cinematografico Marvel si arricchisce di un nuovo capitolo incentrato sui celebri eroi capaci di rimpicciolirsi: Ant-Man e Wasp. Dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War, Scott Lang deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte sia come supereroe sia come padre. Mentre si sforza di gestire la sua vita familiare e le sue responsabilità come Ant-Man, si vede assegnare una nuova e urgente missione da Hope van Dyne e dal Dr. Hank Pym. Scott dovrà indossare ancora una volta la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp, mentre la squadra cercherà di far luce sui segreti del proprio passato.
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Mercoledì, 04 Luglio 2018 10:50

Shark - Il primo squalo

AGOSTO 2018

Shark Il primo squalo, il film diretto da Jon Turteltaub, inizia con un sommergibile oceanico - parte di un programma internazionale di osservazione sottomarina - viene attaccato da un'imponente creatura che si riteneva estinta e che ora giace sul fondo della fossa più profonda del Pacifico con il suo equipaggio intrappolato all'interno. Il tempo stringe, l'esperto di salvataggi subacquei Jonas Taylor (Jason Statham) viene incaricato da un visionario oceanografo cinese (Winston Chao), contro il volere della figlia Suyin (Li Bingbing), di salvare l'equipaggio - e l'oceano stesso - da questa inarrestabile minaccia: uno squalo preistorico di quasi 23 metri conosciuto come Megalodon.

Quello che nessuno avrebbe potuto immaginare era che, anni prima, Taylor si era già trovato faccia a faccia con quella terrificante creatura. E ora, in squadra con Suyin, deve affrontare le sue paure e mettere a rischio la propria vita per salvare l'equipaggio intrappolato laggiù e ritrovarsi ancora una volta di fronte al più grande predatore di tutti i tempi.
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Venerdì, 22 Giugno 2018 08:19

Skyscraper

da Giovedì 26 LUGLIO a Mercoledì 1 Agosto 2018

inizio spettacoli ore 20:15 - 22:30

Venerdì e Martedì biglietto 4,50€

La star mondiale Dwayne Johnson guida il cast di Skyscraper nei panni di Will Ford, un ex leader del Team di Recupero Ostaggi dell'FBI e veterano americano di guerra, che ora valuta la sicurezza dei grattacieli. Durante un lavoro in Cina trova il più alto e sicuro edificio del mondo improvvisamente in fiamme e viene incolpato per questo. Da ricercato in fuga, Will deve trovare i responsabili, ripulire il suo nome e salvare in qualche modo la sua famiglia intrappolata all'interno dell'edificio in fiamme.
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Lunedì, 07 Maggio 2018 10:34

Solo: A Star Wars Story

da MERCOLEDI 23 a MERCOLEDI 30 MAGGIO
PRIMA VISIONE NAZIONALE

inizio spettacoli ore 19:00 - 21:30

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€

Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Solo, portato sullo schermo da Alden Ehrenreich. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell'affollata Cantina di Mos Eisley, sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett, interpretato nel film dall'attore Woody Harrelson. Gli insegnamenti del malvivente (ingannare, truffare e sgraffignare) forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo la propria fortuna: nel rischioso torneo di carte citato nella trilogia originale, il futuro pilota dell'Alleanza Ribelle la spunta sul famigerato Lando Calrissian (Donald Glover) sottraendogli l'adorato Millennium Falcon.

PANORAMICA SU SOLO: A STAR WARS STORY:

Dopo l'acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney nell'ottobre del 2012, fu annunciata una serie di spin-off dedicata al mondo di Star Wars, con uscite alternate a quelle della serie "ammiraglia" (Episodi VII-VIII-IX). Per diverso tempo il contenuto degli spin-off è stato nebuloso. Anche dopo l'avvio del progetto di Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, la prima di queste storie parallele, si continuava a vociferare di origin story di personaggi storici della saga, come Han Solo, Yoda o Boba Fett. Pare che su quest'ultimo stesse attivamente lavorando il regista Josh Trank, poi licenziato dalla Disney/Lucasfilm (forse anche a causa del tremendo risultato di Fantastic 4). Alla Lucas si è quindi deciso di avviare il progetto di Solo: A Star Wars Story, iniziando il difficile processo di casting (chi avrebbe sostituito Harrison Ford?) e di selezione del regista.

Secondo delle voci, trovare il giovane Han Solo è stato paragonabile, in termini di fatica con provini estesi, alla scelta del Christian Grey di Cinquanta sfumature. In pole position per il ruolo c'erano Dave Franco, Miles Teller, Scott Eastwood, Logan Lerman, Ansel Elgort, Jack Reynor, Alden Ehrenreich, Taron Egerton, Blake Jenner, Emory Cohen e Jack O'Connell, tuttavia Ehrenreich, provinato per primo dai registi designati Phil Lord & Chris Miller, è stato giudicato da questi ultimi alla fin fine il più adatto.

Lord & Miller erano reduci dai successi animati di Piovono polpette e Lego Movie, nonché dalla bilogia action-comica dal vero di 21 Jump Street e 22 Jump Street. Il loro coinvolgimento suggeriva una volontà di umorismo da parte dei vertici Lucasfilm, ma evidentemente la stessa presidente Kathleen Kennedy sottovalutava dove i due autori si sarebbero spinti. Il copione è scritto da Lawrence Kasdan e suo figlio Jon: Kasdan padre pone così la sua firma sulla saga di Star Wars per la quarta volta, dopo L'impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi e Il risveglio della Forza. Stando a indiscrezioni, è stata proprio questa firma prestigiosa a far precipitare i rapporti tra i registi e la dirigenza, preoccupata che la sceneggiatura fosse interpretata dai registi come punto di partenza sul quale improvvisare in modo semilibero. Un approccio male accolto, al punto che Lord & Miller hanno abbandonato il progetto tre settimane prima della fine delle riprese, per divergenze creative. In totale emergenza, la Kennedy è riuscita a convincere Ron Howard a sedersi dietro alla macchina da presa in medias res. Ironia della sorte, Howard fu uno dei tre registi ai quali Lucas nella seconda metà degli anni Novanta offrì la regia di La minaccia fantasma: declinò, così come declinarono gli altri contattati, Steven Spielberg e Robert Zemeckis, spingendo George a occuparsene in prima persona.

Howard ha invece questa volta con abnegazione deciso di salvare il destino di Solo nel giugno del 2017, a meno di un anno dall'uscita prevista nei cinema, spingendosi com'era prevedibile ben oltre il completamento delle riprese, pare rigirando l'80% delle scene già dirette da Lord & Miller, dei quali quindi ormai nel film finito sarà rimasto davvero poco (forse nulla). Ne ha fatto le spese anche Michael Kenneth Williams, che nella versione dei precedenti registi interpretava un alieno in performance capture: approfittando dell'indisponibilità di Williams per i reshoot, Howard ha modificato il personaggio in un umano, affidandolo a Paul Bettany. Sono rimasti invece stabili Woody Harrelson nei panni di Derrick, mentore di Han, e l'Emilia Clarke del Trono di Spade come protagonista femminile. Joonas Suotamo torna a nascondersi nel costume di Chewbacca, ormai nuovo attore per la bizzarra parte, mentre il compito di succedere a Billy Dee Williams nei panni di Lando Carlissian è spettato a Donald Glover. Coincidenza vuole che, a trent'anni di distanza, Howard abbia ritrovato sul set Warwick Davis, il Willow del suo film omonimo, prodotto proprio dalla Lucasfilm.

Nonostante la colonna sonora sia firmata da John Powell, Sua Eccellenza John Williams ha accettato di comporre il tema musicale dedicato al protagonista.
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Mercoledì, 02 Maggio 2018 18:27

Deadpool 2

da MARTEDI 15 a MARTEDI 22 MAGGIO
PRIMA VISIONE NAZIONALE

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI e MARTEDI biglietto 4,50 €

Deadpool 2 è l'atteso sequel del film con Ryan Reynolds nei panni del mercenario chiacchierone Wade Wilson.
Il totomorte dei sicari, organizzato nel losco bar di Weasel (T.J. Miller), ha perso da tempo uno dei suoi più quotati concorrenti. Grazie al fattore rigenerante che lo rende praticamente immortale, l'irriverente Deadpool può esibirsi in battutine provocatorie ed eccessi metateatrali senza pensare alle conseguenze, arrivando perfino a zittire Stan Lee nel teaser trailer del film.

Oltre al ritorno dell'assennato Colosso e della ragazzina punk Testata Mutante Negasonica (Brianna Hildebrand), la pellicola segna il debutto di nuovi imprevedibili mutanti che daranno filo da torcere al supereroe insolente e sboccato. La fortunata Domino (Zazie Beetz), in grado di piegare le probabilità a proprio vantaggio, il potente Cable (Josh Brolin), per molti versi l'opposto di Deadpool, e Black Tom Cassidy (Jack Kesy), capace di manipolare l'energia attraverso le piante.

PANORAMICA SU DEADPOOL 2:

Costato 58 milioni di dollari, stanziati da una cauta Fox per un cinecomic vietato ai minori ed estremo, il primo Deadpool ne ha portati a casa ben 783, rivelandosi un trionfo decisamente inaspettato. O forse non del tutto, visto che Deadpool 2 è stato annunciato tre giorni prima dell'uscita di Deadpool 1!

Ryan Reynolds, promotore del progetto in quanto co-producer, interprete del personaggio non solo nel primo Deadpool ma anche nel ben diverso X-Men: Le origini - Wolverine (2009), ha però avuto qualche screzio col regista del primo atto, Tim Miller. Miller non aveva intenzione di girare - parole sue - "un film stilizzato a budget triplo". Lo spettacolo doveva continuare, quindi la Fox ha preso in rassegna rapidamente un possibile sostituto, scegliendo infine David Leitch, che ha vinto la concorrenza di Rupert Sanders, Drew Goddard e Magnus Martens. Leitch, ex-stuntman, è diventato famoso codirigendo in tandem con Chad Stahelski il primo John Wick (2014), per poi proseguire da solo servendo Charlize Theron in Atomica Bionda (2017). Leitch ha portato con sè creativi che avevano lavorato con lui nei precedenti lavori, il musicista Tyler Bates, il direttore della fotografia Jonathan Sela e la montatrice Elísabet Ronaldsdóttir.

La continuità d'intenti e stilistica dovrebbe comunque essere più o meno garantita, oltre che dallo stesso Reynolds, dalla riproposta degli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick. Nonostante il co-creatore di Deadpool, Rob Liefeld, volesse nei panni del villain Cable un pezzo da novanta come Russell Crowe, l'attore selezionato per il ruolo è stato alla fine Josh Brolin, non nuovo ai cinecomic, perché apparirà contemporaneamente nei panni di Thanos in Avengers: Infinity War ed è in passato stato nei cast di Sin City - Una donna per cui uccidere (2014) e il protagonista dello sfortunato Jonah Hex (2010).

Domino, mutante cecchina appartenente alla X-Force, personaggio nato nel 1991/1992 proprio dalla fantasia dei genitori di Deadpool, appare qui per la prima volta sullo schermo, interpretata dalla Zazie Beetz della serie Atlanta. Domino ha tuttavia fatto capolino in diversi episodi degli X-Men animati per la tv.
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Mercoledì, 25 Aprile 2018 08:35

Jurassic World: Il Regno distrutto

da LUNEDI 22 a MERCOLEDI 25 LUGLIO 2018

inizio spettacoli ore 20:00 - 22:15

martedi biglietto 4,50€ per tutti

Sequel del film campione di incassi del 2015, Jurassic World 2: Il regno distrutto (Fallen Kingdom, in originale) è la quinta pellicola del franchise che salva i dinosauri dall'estinzione.

Divenuto realtà con il parco a tema Jurassic World, il sogno di John Hammond è di nuovo andato in frantumi: il progetto di mettere le creature preistoriche in gabbia e trasformarle in attrazioni per famiglie ha funzionato finché lo spaventoso ibrido Indominus Rex non è evaso dal recinto, seminando il panico su Isla Nublar. Nuovi pericoli attendono l'ex addestratore di velociraptor Owen Grady (Chris Pratt) e la vecchia responsabile del parco Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), minacciati dalle sconsiderate azioni del dottor Wu (B.D. Wong), ancora in possesso degli embrioni rimasti. I due eroi potranno contare sullo sguardo lucido e lungimirante del professor Ian Macolm (Jeff Goldblum), specialista della teoria del caos e sopravvissuto agli attacchi di oltre vent'anni prima. Sua la frase del poster: "la vita vince sempre".

PANORAMICA SU JURASSIC WORLD: IL REGNO DISTRUTTO:

Jurassic World 2: Il regno distrutto rappresenterà il quinto atto della saga cinematografica di Jurassic Park, iniziata nel lontano 1993 con la firma alla regia di Steven Spielberg.
Il primo lungometraggio fu tratto dal romanzo omonimo del 1990 firmato da Michael Crichton, edito in Italia da Garzanti. Fu lo stesso Crichton, non alieno al mondo del cinema in prima persona grazie a opere come Runaway e Coma profondo, a iniziare l'adattamento cinematografico della sua stessa opera, lasciando poi che uno dei più fidati collaboratori di Spielberg, David Koepp, completasse la sceneggiatura. L'originale Jurassic Park, con Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum e Richard Attenborough fu una pietra miliare da tutti i punti di vista: anche se in precedenza i primi effetti digitali dell'Industrial Light & Magic si erano ammirati brevemente in Terminator 2 e The Abyss, fu in Jurassic Park che la simulazione di esseri viventi (chi potrà dimenticare quel T-Rex e quei Velociraptor?) raggiunse vette d'eccellenza. Gli effetti speciali sul set, l'animatronica di Stan Winston, completarono l'illusione e sconvolsero le platee mondiali: costato 63 milioni di dollari, il film ne incassò nel mondo quasi 900. Un successo stratosferico, che alla vigilia del molto più impegnato e drammatico Schindler's List, avrebbe anche rappresentato l'ultimo atto del vero Spielberg "leggero", che non si sarebbe mai più ripetuto a questi livelli nell'ambito del mero intrattenimento.

Nonostante questo, nel 1997 fu ancora Spielberg a tenere le redini di Il mondo perduto: Jurassic Park, adattamento del secondo romanzo di Crichton, questa volta scritto per lo schermo dal solo Koepp. Costato leggermente di più, sui 73 milioni, incassò meno del precedente (620), lasciando anche meno entusiasta la critica, ma confermando la gran tenuta del franchise a base di dinosauri. Dal cast del primo film ricompariva il professor Malcolm di Jeff Goldblum.

Il vero stop si verificò nel 2001 con Jurassic Park III, che cambiò quasi del tutto squadra, con Spielberg che si limitò a fungere da executive producer. La regia passò a Joe Johnston, veterano degli effetti visivi dell'ILM, mentre la sceneggiatura di Peter Buchman, Alexander Payne e Jim Taylor non aveva più alcun romanzo sul quale basarsi, e si limitò a rimasticare le situazioni ormai tipiche della serie. La ricomparsa del paleontologo Alan Grant di Sam Neill non aiutò forse come sperato. Con 93 milioni di costo e incasso di 370, sembrava ormai calato il sipario sulla remuneratività automatica della saga, tanto che un quarto atto fu rimandato per oltre dieci anni, tra mille ripensamenti. Era solo la quiete prima della tempesta: è bastato attendere abbastanza per attivare la modalità nostalgia, e il reboot di Jurassic World (2015) con Bryce Dallas Howard e Chris Pratt, ancora una volta benedetto da Spielberg come executive producer e un budget di 150 milioni di dollari, è riuscito nel miracolo di riportare fiotti di spettatori a rivedere i minacciosi mammiferi del Giurassico (o giù di lì). Lo spaventoso incasso al boxoffice di 1.670.000.000 di dollari ha fatto ripartire il ciclo, lanciando nel gotha dei registi più quotati Colin Trevorrow, con alle spalle soltanto un lungometraggio indipendente.

Sullo slancio, Trevorrow sarebbe poi stato anche assunto dalla Lucasfilm per la regia di Star Wars Episodio IX, prima di essere in seguito licenziato a causa di divergenze creative. Ad ogni modo, lui e il suo sodale Derek Connolly, che avevano collaborato al copione di Jurassic World, risultano gli unici due autori della sceneggiatura di Jurassic World: Il regno distrutto, in uscita nei cinema in Italia nel giugno del 2018. Steven da lontano continua a patrocinare il tutto, ma la regia però è passata a Juán Antonio Bayona, specialista nel fantasy-horror; sulle prime Bayona aveva rifiutato la proposta, perché impegnato sul sequel di World War Z che ha dopo poco lasciato. Non si conosce praticamente nulla della trama di Il regno distrutto, se non che inaugurerà un punto di vista differente sui dinosauri, che potrebbero essere visti come "armi", con un destino metaforicamente simile a quello che spesso l'essere umano riserva agli animali non estinti (o non ancora). Il cast principale di Jurassic World è riconfermato.
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Lunedì, 16 Aprile 2018 11:38

Rampage - Furia animale

da GIOVEDI 19 a MARTEDI 24 Aprile

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

Venerdì e Martedì BIGLIETTO 4,50€ per tutti

Protagonista di Rampage, film d'azione e avventura diretto da Brad Peyton, è il primatologo Davis Okoye (Dwayne Johnson). Uomo schivo, Davis condivide un legame indissolubile con George, un gorilla silverback straordinariamente intelligente di cui si occupa dalla nascita. Un rischioso esperimento genetico e dai risultati catastrofici trasforma la gentile scimmia in un’enorme creatura furiosa. A peggiorare le cose, ben presto si scopre che altri animali sono stati modificati allo stesso modo. Mentre questi nuovi predatori alfa devastano il Nord America, distruggendo ogni cosa che incontrano lungo il proprio cammino, Okoye farà squadra con uno screditato ingegnere genetico per creare un antidoto, facendosi strada attraverso un campo di battaglia in continua evoluzione, non solo per impedire una catastrofe globale, ma per salvare lo spaventoso primate che una volta era suo amico.
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Martedì, 10 Aprile 2018 09:10

Nella tana dei lupi

da GIOVEDI 12 a MERCOLEDI 18 APRILE

inizio spettacolo ore 21:30

PROMOZIONI:
- giovedi ultimo giorno cinemadays 3€
- venerdì e martedì 4,50€

In Nella tana dei lupi, il film diretto da Christian Gudegast, la più famigerata banda di rapinatori degli Stati Uniti sta preparando il colpo del secolo ai danni dell'inespugnabile Federal Reserve Bank di Los Angeles, città che vanta il più alto tasso di rapine al mondo.

Nella gang, capitanata dall'impassibile Ray Merriman (Pablo Schreiber), spiccano il temibile Enson Levoux (Curtis "50 Cent" Jackson), il veterano Bosco Ostroman (Evan Jones) e "l'autista" Donnie Wilson (O'Shea Jackson, Jr.), barista ed ex detenuto con un passato misterioso alle spalle.

Non sono dei ladri come tutti gli altri: agiscono con precisione chirurgica, pianificano tutto nei minimi dettagli e possono contare sull'esperienza maturata durante l'addestramento paramilitare e i periodi trascorsi in carcere. Il loro destino si scontra con la tempratissima squadra speciale anticrimine capitanata da "Big Nick" O'Brien (Gerard Butler), che sfrutta metodi non convenzionali e spesso poco ortodossi per catturare i criminali più pericolosi e sfuggenti.

Nel frattempo, la vita privata di O'Brien va a rotoli: il trauma di una rapina finita male, che ha comportato la morte di alcuni suoi colleghi, gli crea grossi disturbi del sonno e, come se non bastasse, la moglie ha deciso di lasciarlo, ormai esasperata dal suo stile di vita, strettamente legato all'abuso di alcol e alla mancanza di scrupoli etici. A O'Brien non resta che buttarsi a capofitto nel lavoro per distrarsi e rimettersi in sesto. Si lancia così in una caccia senza sosta a Merriman, che da tre anni tiene in scacco le autorità con una serie di ambiziose rapine sempre impunite. Al fianco di O'Brien troviamo il suo protetto Tony Zapata (Kaiwi Lyman-Mersereau), il don giovanni Gus Henderson (Moe McCrae), l'implacabile gangster della zona sud di Los Angeles Murphy "Murph" Collins (Brian Van Holt) e Benny "Borracho" Magalon (Maurice Compte), amante della bottiglia e del gioco d'azzardo. Anche loro come O'Brien, aizzati dal sanguinoso assalto al furgone blindato, si accaniscono contro la banda di Merriman. Ben presto risulta evidente che, in questa sorta di gioco del gatto e del topo dai ritmi serratissimi, nessuno dei due schieramenti ha intenzione di agire in modo convenzionale... Non uno scontro tra buoni e cattivi ma uno scontro tra due gruppi di professionisti che si affrontano ad armi pari, senza esclusione di colpi né alcuno scrupolo.

PANORAMICA SU NELLA TANA DEI LUPI:

Christian Gudegast, sceneggiatore di film come Il risolutore e Attacco al Potere 2, debutta alla regia con Nella tana dei lupi, di cui scriverà e dirigerà anche il sequel. Le origini di questa storia risalgono al 2002, quando Gudegast lesse un libro che raccontava di come Los Angeles fosse diventata la capitale mondiale delle rapine. Nello stesso periodo gli capitò di vedere sul Los Angeles Time la foto, scattata alla Federal Reserve Bank, di un'enorme vasca di denaro. Le due cose messe insieme gli fecero scattare in testa l'idea di questa storia. A interessarlo, soprattutto, le relazioni tra i rapinatori (i Fuorilegge) e i poliziotti (i Regolatori) che danno loro la caccia. Nel film le tradizionali immagini dei banditi e dei tutori dell'ordine sono rovesciate: i primi sono atleti che fanno una vita sana e i poliziotti invece bevono, frequentano gli strip club e indulgono alla violenza.

Il protagonista principale, Gerard Butler, il leader dei Regolatori, è entrato nel progetto con entusiasmo partecipando anche alla produzione e parla del film come di un incrocio tra Heat e Il colpo, con un pizzico di Il braccio violento della legge e Quel pomeriggio di un giorno da cani, rivisitati attraverso un’ottica molto personale in una storia di scontri tra gruppi capitanati che fanno capo a due maschi alfa dalla parte opposta della legge. Pablo Schreiber, che interpreta Merriman, rivale diretto del personaggio di Butler, è invece entrato successivamente nel cast del film, scelto da Gudegast per i suoi ruoli in The Manchurian Candidate e il più recente 13 Hours di Michael Bay. Proprio dall'esperienza in quest'ultimo, l'imponente attore ha ricavato la capacità di maneggiare le armi, a cui si è aggiunto il lavoro con un esperto sul set e molte ore trascorse con Butler al poligono di tiro per prepararsi al ruolo. Questo allenamento culmina nel film in una scena in cui i due rivali si sfidano al poligono e Schreiber spara l'equivalente di quattro caricatori in 13 secondi per provocare il poliziotto. Un altro personaggio del film è Enson Levoux, braccio destro di Merriman, interpretato da 50 Cent (il cui vero nome è Curtis Jackson), che da anni ormai affianca la carriera da attore a quella di successo come rapper e produttore discografico. Jackson si è proposto a Gudegast cinque anni prima delle riprese, dopo aver letto la sceneggiatura. Nel film è combattuto tra la fedeltà alla sua vera famiglia e quella rappresentata dai suoi compagni di crimine. Un altro protagonista legato al mondo del rap è O'Shea Jackson, figlio di Ice Cube, che ha interpretato il padre nel biopic Straight Outta Compton, qui alla sua terza interpretazione col personaggio di Donnie, l'autista.
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Martedì, 10 Aprile 2018 09:04

Ready Player One

Da GIOVEDI 12 a MERCOLEDI 18 APRILE

unico spettacolo ore 19:00

PROMOZIONI:
- giovedì ultimo giorno cinemadays: 3€
- venerdi e martedì 4,50 €

Ready Player One, il film diretto da Steven Spielberg, è basato sul romanzo omonimo di Ernest Cline. Si tratta di una rappresentazione distopica immersa nella suggestione della realtà virtuale, ma la sua particolarità è il rimasticare l'immaginario collettivo videoludico degli anni Ottanta, dalle avventure testuali stile Zork della Infocom passando per Pac-Man e altri titoli meno noti (se non ai veri appassionati). D'altra parte Cline, oltre a essere un nerd militante a 360° (possessore di una DeLorean), è sempre stato un appassionato di videogiochi, in grado di miscelare la propria mania con le sue doti di scrittura creativa, allenate da oltre vent'anni, anche in performance di poesia.

Nel 2045 la terra è diventata un luogo inquinato, funestato da guerre, povertà e crisi energetica. Gli abitanti versano in condizioni precarie, stipati in grossi container spogli, senz'altra evasione che il nostalgico mondo virtuale di OASIS. L'universo ispirato ai ruggenti anni ottanta, creato dal milionario James Donovan Halliday (Mark Rylance), conta milioni di login al giorno per la facilità d'accesso (sono sufficienti un visore e un paio di guanti aptici) e gli scenari iperrealistici in cui sfuggire al mondo tetro e pericoloso. La notizia della morte di Halliday arriva insieme con l'ultima, stimolante sfida lanciata dall'eccentrico creatore: una caccia al tesoro da miliardi di dollari.

L'adolescente Wade (Tye Sheridan), da sempre affascinato dalla figura del programmatore, ha collezionato informazioni sulla sua vita e il suo lavoro. Attraverso l'avatar Parzival proverà ad aggiudicarsi il premio in palio, contro i potenti nemici di una malvagia multinazionale (la IOI) e un nutrito gruppo di concorrenti senza scrupoli.

PANORAMICA SU READY PLAYER ONE:

Ready Player One, il romanzo di Ernest Cline edito nel 2011, ancora prima di essere pubblicato era già stato concesso in licenza per un adattamento cinematografico alla Warner Bros, con una clausola fondamentale: Cline stesso avrebbe dovuto partecipare a qualsiasi stesura della sceneggiatura. Il progetto è rimasto in gestazione per quattro anni, con due revisioni del copione di Cline, una a opera di Eric Eason, la seconda e ultima firmata da Zak Penn. Nel marzo del 2015 la notizia in cui tutti i nomi coinvolti speravano ardentemente: Steven Spielberg avrebbe diretto il lungometraggio, tornando a lavorare con la Warner Bros come regista a 16 anni di distanza da A. I. - Intelligenza artificiale.

Il coinvolgimeno di Spielberg, che ha dato il primo ciak nel luglio del 2016, ha creato un paradosso: nel romanzo le sue opere sono citate e implementate nelle vicende molto spesso, ma a Steven l'idea di autoincensarsi non andava molto a genio. Per questa ragione, l'intenso citazionismo di Player One è stato rielaborato nel film, rimuovendo gran parte degli ammiccamenti all'opus spielberghiano, aprendosi a citazioni di diversa provenienza: il Gigante di Ferro, la DeLorean di Ritorno al futuro, Supercar, il Signore degli Anelli, Freddy Krueger, Mad Max, Akira e via discorrendo.

In lizza per il ruolo di Art3mis, contraltare femminile del protagonsita, c'erano Elle Fanning, Lola Kirke e Olivia Cooke, ma alla fine è stata quest'ultima a spuntarla. Curiosa una vicenda legata al casting dei due cocreatori della realtà virtuale OASIS, fondamento della vicenda: se Ogden Morrow è portato sullo schermo da Simon Pegg, per il guru del sistema, il defunto James Halliday che lascia il suo misterioso testamento-caccia al tesoro, Spielberg aveva pensato addirittura al compianto Gene Wilder. Steven aveva in mente forse la suggestione di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, però Wilder, già con gravi problemi di salute e da tempo ritiratosi dalle scene, non ha mai accettato. La parte è andata quindi a Mark Rylance, che Spielberg ha incontrato in Il ponte delle spie, e al quale ha anche affidato Il grande gigante gentile.

Fumata grigia per la colonna sonora: Steven sperava ovviamente che John Williams se ne occupasse, ma da tempo l'ottuagenario geniale compositore non affronta più di una soundtrack per volta. Hanno deciso di comune accordo che John avrebbe musicato il film sui Pentagon Papers, The Papers, con Meryl Streep e Tom Hanks. A prendere il suo posto un acquisto di lusso: Alan Silvestri, abituale collaboratore di Robert Zemeckis, autore dell'indimenticabile colonna sonora di Ritorno al futuro. Confermate invece altre due colonne del cinema spielberghiano, cioè il montatore Michael Kahn e il direttore della fotografia Janusz Kaminski.
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