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Film (253)

Giovedì, 07 Giugno 2018 09:23

Obbligo o Verità

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LUNEDI 6 AGOSTO

inizio spettacoli ore 20:15 - 22:30

Obbligo o Verità, diretto da Jeff Wadlow, è un nuovo thriller soprannaturale prodotto dalla Blumhouse Productions. Nel film, che vede protagonisti Lucy Hale e Tyler Posey, un'innocente sfida ad obbligo o verità tra amici si rivela mortale quando qualcuno - o qualcosa -comincia a punire coloro che mentono o che rifiutano l'obbligo.

Nel cast del film troviamo anche Violett Beane, Hayden Szeto, Landon Liboiron, Sophia Taylor Ali e Nolan Gerard Funk.
Martedì, 29 Maggio 2018 10:36

Loro 2

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da venerdì 22 a martedì 26 giugno
(escluso lunedì per saggio di danza)

inizio spettacoli ore 19:30 - 21:30

Venerdì e martedì biglietto 4,50€ per tutti

LORO 2 è la seconda parte del nuovo film di Paolo Sorrentino con protagonista Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi.

In questa seconda parte la crisi tra Silvio e Veronica (Elena Sofia Ricci) si fa ancora più profonda, e Berlusconi, rispolverando le sue vecchie ma immutate doti di straordinario venditore, le utilizza per manovre politiche che condurranno alla caduta del governo della sinistra e al suo ritorno sulla poltrona di Presidente del Consiglio. Ma la sua passione per le giovani donne, e per le "cene eleganti" lo condurranno inevitabilmente verso il baratro, rompendo l'incantesimo dell'innamoramento col quale aveva conquistato la moglie e gli italiani. E la caduta di Silvio va di pari passo con quella di un paese ridotto in macerie.

Mercoledì, 23 Maggio 2018 15:30

Tuo, Simon

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prossimamente

Tutti meritano una grande storia d'amore. Ma nel caso del diciassettenne Simon Spier (Nick Robinson), protagonista di Tuo, Simon, il film diretto da Greg Berlanti, non è così semplice.

Il giovane ragazzo sta vivendo i duri anni del liceo e, soprattutto, non ha ancora rivelato ai suoi familiari e amici di essere gay, sopportando ogni giorno il peso di un segreto che deve custodire finché non riuscirà a dichiararlo.

Decide di esporsi solo nel mondo virtuale, iniziando a flirtare online con un compagno di classe di cui non conosce l'identità e che si nasconde sotto lo pseudonimo di "Blue".

Qualche scambio di mail si trasforma così in un vero e proprio innamoramento, dolce e passionale. Un imprevisto, però, potrebbe sconvolgere l'esistenza di Simon: un'email destinata alla sua cotta finisce accidentalmente nelle mani sbagliate e il suo segreto rischia di diventare di pubblico dominio.

Il ragazzo si ritrova così incastrato in una situazione complicata e ansiogena, che lo espone a continui rischi, soprusi, minacce e ricatti da parte dei bulli della sua classe, che lo tengono in pugno. In particolare, si accanisce su Martin (Logan Miller), il tipico teppistello che cerca di nascondere le sue insicurezze e i suoi problemi relazionali sotto la maschera dell'aggressività.

Martin ha infatti bisogno di Simon per conquistare la sua migliore amica, la bella Abby Suso (Alexandra Shipp), e le minacce del bullo si fanno sempre più intense, di pari passo con l'intensificarsi della corrispondenza tra Simon e "Blue".

Spaventato dalla situazione, che ormai gli sta sfuggendo di mano, Simon deve trovare il modo di uscire pubblicamente allo scoperto e liberarsi del suo segreto, senza però perdere i suoi amici e rovinare l'occasione di una spensierata storia d'amore con un misterioso ragazzo. Inizia così una serie di avventure rocambolesche, divertenti e sconvolgenti, ma anche commoventi e sentimentali, che porteranno Simon a maturare e fare i conti con la propria identità e con una sessualità da accettare.
Martedì, 08 Maggio 2018 09:09

Arrivano i Prof

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da GIOVEDI 10 a LUNEDI 14 Maggio

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

Mentre (quasi) tutti festeggiano le promozioni all'esame di maturità, al liceo Alessandro Manzoni c'è grande preoccupazione: solo il 12% degli studenti è riuscito a conseguire il diploma.

Il Manzoni ha un primato assoluto: è il peggior liceo d'Italia. Non sapendo più che soluzioni adottare, il Preside accoglie la proposta del Provveditore e decide di fare un ultimo, estremo, rischioso tentativo: reclutare i peggiori insegnanti in circolazione selezionati dall'algoritmo ministeriale nella speranza che dove hanno fallito i migliori, possano riuscire i peggiori. Obiettivo: avere almeno il 50% di promossi.

Così l'Alessandro Manzoni rinnova il corpo insegnanti con sette professori veramente speciali, ciascuno dei quali segue un proprio progetto didattico rivoluzionario e un proprio personalissimo metodo di insegnamento. Con risultati disastrosi. Eppure i ragazzi del Manzoni cominciano a capire che sta accadendo qualcosa di grande e che a quello sgangherato e sconclusionato corpo docente importa davvero di loro, al di là dei programmi scolastici e delle note sul registro.
Lunedì, 07 Maggio 2018 10:34

Solo: A Star Wars Story

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da MERCOLEDI 23 a MERCOLEDI 30 MAGGIO
PRIMA VISIONE NAZIONALE

inizio spettacoli ore 19:00 - 21:30

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€

Solo: A Star Wars Story è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Solo, portato sullo schermo da Alden Ehrenreich. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell'affollata Cantina di Mos Eisley, sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett, interpretato nel film dall'attore Woody Harrelson. Gli insegnamenti del malvivente (ingannare, truffare e sgraffignare) forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo la propria fortuna: nel rischioso torneo di carte citato nella trilogia originale, il futuro pilota dell'Alleanza Ribelle la spunta sul famigerato Lando Calrissian (Donald Glover) sottraendogli l'adorato Millennium Falcon.

PANORAMICA SU SOLO: A STAR WARS STORY:

Dopo l'acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney nell'ottobre del 2012, fu annunciata una serie di spin-off dedicata al mondo di Star Wars, con uscite alternate a quelle della serie "ammiraglia" (Episodi VII-VIII-IX). Per diverso tempo il contenuto degli spin-off è stato nebuloso. Anche dopo l'avvio del progetto di Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, la prima di queste storie parallele, si continuava a vociferare di origin story di personaggi storici della saga, come Han Solo, Yoda o Boba Fett. Pare che su quest'ultimo stesse attivamente lavorando il regista Josh Trank, poi licenziato dalla Disney/Lucasfilm (forse anche a causa del tremendo risultato di Fantastic 4). Alla Lucas si è quindi deciso di avviare il progetto di Solo: A Star Wars Story, iniziando il difficile processo di casting (chi avrebbe sostituito Harrison Ford?) e di selezione del regista.

Secondo delle voci, trovare il giovane Han Solo è stato paragonabile, in termini di fatica con provini estesi, alla scelta del Christian Grey di Cinquanta sfumature. In pole position per il ruolo c'erano Dave Franco, Miles Teller, Scott Eastwood, Logan Lerman, Ansel Elgort, Jack Reynor, Alden Ehrenreich, Taron Egerton, Blake Jenner, Emory Cohen e Jack O'Connell, tuttavia Ehrenreich, provinato per primo dai registi designati Phil Lord & Chris Miller, è stato giudicato da questi ultimi alla fin fine il più adatto.

Lord & Miller erano reduci dai successi animati di Piovono polpette e Lego Movie, nonché dalla bilogia action-comica dal vero di 21 Jump Street e 22 Jump Street. Il loro coinvolgimento suggeriva una volontà di umorismo da parte dei vertici Lucasfilm, ma evidentemente la stessa presidente Kathleen Kennedy sottovalutava dove i due autori si sarebbero spinti. Il copione è scritto da Lawrence Kasdan e suo figlio Jon: Kasdan padre pone così la sua firma sulla saga di Star Wars per la quarta volta, dopo L'impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi e Il risveglio della Forza. Stando a indiscrezioni, è stata proprio questa firma prestigiosa a far precipitare i rapporti tra i registi e la dirigenza, preoccupata che la sceneggiatura fosse interpretata dai registi come punto di partenza sul quale improvvisare in modo semilibero. Un approccio male accolto, al punto che Lord & Miller hanno abbandonato il progetto tre settimane prima della fine delle riprese, per divergenze creative. In totale emergenza, la Kennedy è riuscita a convincere Ron Howard a sedersi dietro alla macchina da presa in medias res. Ironia della sorte, Howard fu uno dei tre registi ai quali Lucas nella seconda metà degli anni Novanta offrì la regia di La minaccia fantasma: declinò, così come declinarono gli altri contattati, Steven Spielberg e Robert Zemeckis, spingendo George a occuparsene in prima persona.

Howard ha invece questa volta con abnegazione deciso di salvare il destino di Solo nel giugno del 2017, a meno di un anno dall'uscita prevista nei cinema, spingendosi com'era prevedibile ben oltre il completamento delle riprese, pare rigirando l'80% delle scene già dirette da Lord & Miller, dei quali quindi ormai nel film finito sarà rimasto davvero poco (forse nulla). Ne ha fatto le spese anche Michael Kenneth Williams, che nella versione dei precedenti registi interpretava un alieno in performance capture: approfittando dell'indisponibilità di Williams per i reshoot, Howard ha modificato il personaggio in un umano, affidandolo a Paul Bettany. Sono rimasti invece stabili Woody Harrelson nei panni di Derrick, mentore di Han, e l'Emilia Clarke del Trono di Spade come protagonista femminile. Joonas Suotamo torna a nascondersi nel costume di Chewbacca, ormai nuovo attore per la bizzarra parte, mentre il compito di succedere a Billy Dee Williams nei panni di Lando Carlissian è spettato a Donald Glover. Coincidenza vuole che, a trent'anni di distanza, Howard abbia ritrovato sul set Warwick Davis, il Willow del suo film omonimo, prodotto proprio dalla Lucasfilm.

Nonostante la colonna sonora sia firmata da John Powell, Sua Eccellenza John Williams ha accettato di comporre il tema musicale dedicato al protagonista.
Lunedì, 07 Maggio 2018 10:30

Arrivano i prof

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da GIOVEDI 10 a LUNEDI 14 Maggio

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

Mentre (quasi) tutti festeggiano le promozioni all'esame di maturità, al liceo Alessandro Manzoni c'è grande preoccupazione: solo il 12% degli studenti è riuscito a conseguire il diploma.

Il Manzoni ha un primato assoluto: è il peggior liceo d'Italia. Non sapendo più che soluzioni adottare, il Preside accoglie la proposta del Provveditore e decide di fare un ultimo, estremo, rischioso tentativo: reclutare i peggiori insegnanti in circolazione selezionati dall'algoritmo ministeriale nella speranza che dove hanno fallito i migliori, possano riuscire i peggiori. Obiettivo: avere almeno il 50% di promossi.

Così l'Alessandro Manzoni rinnova il corpo insegnanti con sette professori veramente speciali, ciascuno dei quali segue un proprio progetto didattico rivoluzionario e un proprio personalissimo metodo di insegnamento. Con risultati disastrosi. Eppure i ragazzi del Manzoni cominciano a capire che sta accadendo qualcosa di grande e che a quello sgangherato e sconclusionato corpo docente importa davvero di loro, al di là dei programmi scolastici e delle note sul registro.
Mercoledì, 02 Maggio 2018 18:27

Deadpool 2

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da MARTEDI 15 a MARTEDI 22 MAGGIO
PRIMA VISIONE NAZIONALE

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

VENERDI e MARTEDI biglietto 4,50 €

Deadpool 2 è l'atteso sequel del film con Ryan Reynolds nei panni del mercenario chiacchierone Wade Wilson.
Il totomorte dei sicari, organizzato nel losco bar di Weasel (T.J. Miller), ha perso da tempo uno dei suoi più quotati concorrenti. Grazie al fattore rigenerante che lo rende praticamente immortale, l'irriverente Deadpool può esibirsi in battutine provocatorie ed eccessi metateatrali senza pensare alle conseguenze, arrivando perfino a zittire Stan Lee nel teaser trailer del film.

Oltre al ritorno dell'assennato Colosso e della ragazzina punk Testata Mutante Negasonica (Brianna Hildebrand), la pellicola segna il debutto di nuovi imprevedibili mutanti che daranno filo da torcere al supereroe insolente e sboccato. La fortunata Domino (Zazie Beetz), in grado di piegare le probabilità a proprio vantaggio, il potente Cable (Josh Brolin), per molti versi l'opposto di Deadpool, e Black Tom Cassidy (Jack Kesy), capace di manipolare l'energia attraverso le piante.

PANORAMICA SU DEADPOOL 2:

Costato 58 milioni di dollari, stanziati da una cauta Fox per un cinecomic vietato ai minori ed estremo, il primo Deadpool ne ha portati a casa ben 783, rivelandosi un trionfo decisamente inaspettato. O forse non del tutto, visto che Deadpool 2 è stato annunciato tre giorni prima dell'uscita di Deadpool 1!

Ryan Reynolds, promotore del progetto in quanto co-producer, interprete del personaggio non solo nel primo Deadpool ma anche nel ben diverso X-Men: Le origini - Wolverine (2009), ha però avuto qualche screzio col regista del primo atto, Tim Miller. Miller non aveva intenzione di girare - parole sue - "un film stilizzato a budget triplo". Lo spettacolo doveva continuare, quindi la Fox ha preso in rassegna rapidamente un possibile sostituto, scegliendo infine David Leitch, che ha vinto la concorrenza di Rupert Sanders, Drew Goddard e Magnus Martens. Leitch, ex-stuntman, è diventato famoso codirigendo in tandem con Chad Stahelski il primo John Wick (2014), per poi proseguire da solo servendo Charlize Theron in Atomica Bionda (2017). Leitch ha portato con sè creativi che avevano lavorato con lui nei precedenti lavori, il musicista Tyler Bates, il direttore della fotografia Jonathan Sela e la montatrice Elísabet Ronaldsdóttir.

La continuità d'intenti e stilistica dovrebbe comunque essere più o meno garantita, oltre che dallo stesso Reynolds, dalla riproposta degli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick. Nonostante il co-creatore di Deadpool, Rob Liefeld, volesse nei panni del villain Cable un pezzo da novanta come Russell Crowe, l'attore selezionato per il ruolo è stato alla fine Josh Brolin, non nuovo ai cinecomic, perché apparirà contemporaneamente nei panni di Thanos in Avengers: Infinity War ed è in passato stato nei cast di Sin City - Una donna per cui uccidere (2014) e il protagonista dello sfortunato Jonah Hex (2010).

Domino, mutante cecchina appartenente alla X-Force, personaggio nato nel 1991/1992 proprio dalla fantasia dei genitori di Deadpool, appare qui per la prima volta sullo schermo, interpretata dalla Zazie Beetz della serie Atlanta. Domino ha tuttavia fatto capolino in diversi episodi degli X-Men animati per la tv.
Lunedì, 30 Aprile 2018 10:17

Escobar - Il Fascino del male

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da GIOVEDI 3 a MERCOLEDI 9 MAGGIO

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

venerdì e martedì biglietto 4,50 €

Escobar - Il Fascino del male, il film diretto da Fernando León de Aranoa, è basato sul best seller di Virginia Vallejo "Loving Pablo, Hating Escobar" e racconta la vita di Pablo Escobar, questa volta interpretato da Javier Bardem.

Il film prende le mosse dall'ascesa criminale di Escobar e arriva fino al 1993, anno della sua morte. Un percorso che si snoda lungo la vita privata e professionale del narcotrafficante, ripercorrendo i turbolenti anni Ottanta, il periodo del narcoterrorismo, la lotta contro la possibile estradizione negli Stati Uniti e il rapporto con la giornalista Virginia Vallejo (Penélope Cruz).

È proprio grazie al supporto della donna che Escobar diventa un personaggio pubblico, ottiene il sostegno di gran parte del popolo colombiano e decide di avviarsi alla carriera politica: vuole governare e finalmente cambiare le sorti di un Paese logorato dalla povertà.

Il film inizia proprio quando Escobar è già un affermato uomo d’affari, ma la gente comincia a rendersi conto che dietro alle sue azioni ci sono intenzioni oscure ed egoistiche, che quei suoi modi bonari celano sete di ricchezza e potere, senza scrupoli né rimorsi. Fidata amica e amante, nonché personaggio chiave del film, la Vallejo godeva di un accesso privilegiato alla mente di Escobar, alle sue idee e alle sue intenzioni più intime, al suo modo di pensare e di comportarsi. Per questo lo ha sostenuto nella sua carriera politica, chiudendo un occhio su quella criminale, finché non è più riuscita a reggere il peso delle azioni dell'uomo che amava.

Quando l'agente della DEA, l'agenzia antidroga americana, Neymar (Peter Sarsgaard) le offrirà una via di fuga, la Vallejo non potrà che accettarla, consegnandogli in cambio il racconto degli anni della relazione con Escobar e della sua vertiginosa ascesa a sovrano del "Regno della cocaina".

PANORAMICA SU ESCOBAR - IL FASCINO DEL MALE:

A persuadere il regista Fernando León de Aranoa ad accostarsi a Pablo Escobar è stato il romanzo "Loving Pablo, Hating Escobar" scritto da Virginia Vallejo, giornalista televisiva che fu amante del Patron. Lo stesso regista ha trasformato il libro in una sceneggiatura, dando il giusto peso a una donna che per Escobar fu una sorta di Pigmalione e che nel libro non solo narra uno dei decenni più cruenti della storia sudamericana, ma restituisce un ritratto intimo di un uomo che non fu sempre un mostro. E proprio questa doppia natura del personaggio, che con i più si dimostrava un tiranno ma in famiglia era affettuoso e rispettoso, ha spinto Javier Bardem a sposare il progetto sia in qualità di interprete principale che di produttore. L'attore ha guardato e riguardato una serie di filmati in cui appariva Escobar ed è arrivato a padroneggiare perfettamente l’accento colombiano. Javier ha lavorato molto anche sulla postura e la gestualità di Pablo, lasciandosi ispirare, per il modo di muoversi, dall’animale preferito del personaggio: l’ippopotamo, una creatura in apparenza tranquilla ma in realtà ferocissima. A tal proposito l'attore ha raccontato: "Nel film c’è una scena in cui rimango con gli occhi a pelo d’acqua proprio per richiamare l'atteggiamento dell'animale".

Anche la protagonista femminile Penelope Cruz si è documentata scrupolosamente in modo da somigliare il più possibile a Virginia Vallejo, che poi è la voce narrante e la coprotagonista del film, e che doveva rappresentare il lato "doloroso" della storia. Alla sua terza collaborazione davanti alla macchina da presa con il marito dopo Prosciutto prosciutto e Vicky Cristina Barcellona (la quarta è Everybody Knows di Asghar Farhadi), l'attrice è rimasta molto colpita dalla performance di Bardem, e in alcune scene si è quasi spaventata. "Devo dire" - ha raccontato - "che durante le riprese ho avuto più volte paura di Pablo Escobar, dei suoi sguardi e delle sue reazioni, e a un certo punto ho cominciato a contare i giorni che mancavano alla fine della lavorazione".
Mercoledì, 25 Aprile 2018 08:35

Jurassic World: Il Regno distrutto

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MARTEDI 7 AGOSTO

inizio spettacoli ore 20:00 - 22:30

biglietto 5,00€ per tutti

Sequel del film campione di incassi del 2015, Jurassic World 2: Il regno distrutto (Fallen Kingdom, in originale) è la quinta pellicola del franchise che salva i dinosauri dall'estinzione.

Divenuto realtà con il parco a tema Jurassic World, il sogno di John Hammond è di nuovo andato in frantumi: il progetto di mettere le creature preistoriche in gabbia e trasformarle in attrazioni per famiglie ha funzionato finché lo spaventoso ibrido Indominus Rex non è evaso dal recinto, seminando il panico su Isla Nublar. Nuovi pericoli attendono l'ex addestratore di velociraptor Owen Grady (Chris Pratt) e la vecchia responsabile del parco Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), minacciati dalle sconsiderate azioni del dottor Wu (B.D. Wong), ancora in possesso degli embrioni rimasti. I due eroi potranno contare sullo sguardo lucido e lungimirante del professor Ian Macolm (Jeff Goldblum), specialista della teoria del caos e sopravvissuto agli attacchi di oltre vent'anni prima. Sua la frase del poster: "la vita vince sempre".

PANORAMICA SU JURASSIC WORLD: IL REGNO DISTRUTTO:

Jurassic World 2: Il regno distrutto rappresenterà il quinto atto della saga cinematografica di Jurassic Park, iniziata nel lontano 1993 con la firma alla regia di Steven Spielberg.
Il primo lungometraggio fu tratto dal romanzo omonimo del 1990 firmato da Michael Crichton, edito in Italia da Garzanti. Fu lo stesso Crichton, non alieno al mondo del cinema in prima persona grazie a opere come Runaway e Coma profondo, a iniziare l'adattamento cinematografico della sua stessa opera, lasciando poi che uno dei più fidati collaboratori di Spielberg, David Koepp, completasse la sceneggiatura. L'originale Jurassic Park, con Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum e Richard Attenborough fu una pietra miliare da tutti i punti di vista: anche se in precedenza i primi effetti digitali dell'Industrial Light & Magic si erano ammirati brevemente in Terminator 2 e The Abyss, fu in Jurassic Park che la simulazione di esseri viventi (chi potrà dimenticare quel T-Rex e quei Velociraptor?) raggiunse vette d'eccellenza. Gli effetti speciali sul set, l'animatronica di Stan Winston, completarono l'illusione e sconvolsero le platee mondiali: costato 63 milioni di dollari, il film ne incassò nel mondo quasi 900. Un successo stratosferico, che alla vigilia del molto più impegnato e drammatico Schindler's List, avrebbe anche rappresentato l'ultimo atto del vero Spielberg "leggero", che non si sarebbe mai più ripetuto a questi livelli nell'ambito del mero intrattenimento.

Nonostante questo, nel 1997 fu ancora Spielberg a tenere le redini di Il mondo perduto: Jurassic Park, adattamento del secondo romanzo di Crichton, questa volta scritto per lo schermo dal solo Koepp. Costato leggermente di più, sui 73 milioni, incassò meno del precedente (620), lasciando anche meno entusiasta la critica, ma confermando la gran tenuta del franchise a base di dinosauri. Dal cast del primo film ricompariva il professor Malcolm di Jeff Goldblum.

Il vero stop si verificò nel 2001 con Jurassic Park III, che cambiò quasi del tutto squadra, con Spielberg che si limitò a fungere da executive producer. La regia passò a Joe Johnston, veterano degli effetti visivi dell'ILM, mentre la sceneggiatura di Peter Buchman, Alexander Payne e Jim Taylor non aveva più alcun romanzo sul quale basarsi, e si limitò a rimasticare le situazioni ormai tipiche della serie. La ricomparsa del paleontologo Alan Grant di Sam Neill non aiutò forse come sperato. Con 93 milioni di costo e incasso di 370, sembrava ormai calato il sipario sulla remuneratività automatica della saga, tanto che un quarto atto fu rimandato per oltre dieci anni, tra mille ripensamenti. Era solo la quiete prima della tempesta: è bastato attendere abbastanza per attivare la modalità nostalgia, e il reboot di Jurassic World (2015) con Bryce Dallas Howard e Chris Pratt, ancora una volta benedetto da Spielberg come executive producer e un budget di 150 milioni di dollari, è riuscito nel miracolo di riportare fiotti di spettatori a rivedere i minacciosi mammiferi del Giurassico (o giù di lì). Lo spaventoso incasso al boxoffice di 1.670.000.000 di dollari ha fatto ripartire il ciclo, lanciando nel gotha dei registi più quotati Colin Trevorrow, con alle spalle soltanto un lungometraggio indipendente.

Sullo slancio, Trevorrow sarebbe poi stato anche assunto dalla Lucasfilm per la regia di Star Wars Episodio IX, prima di essere in seguito licenziato a causa di divergenze creative. Ad ogni modo, lui e il suo sodale Derek Connolly, che avevano collaborato al copione di Jurassic World, risultano gli unici due autori della sceneggiatura di Jurassic World: Il regno distrutto, in uscita nei cinema in Italia nel giugno del 2018. Steven da lontano continua a patrocinare il tutto, ma la regia però è passata a Juán Antonio Bayona, specialista nel fantasy-horror; sulle prime Bayona aveva rifiutato la proposta, perché impegnato sul sequel di World War Z che ha dopo poco lasciato. Non si conosce praticamente nulla della trama di Il regno distrutto, se non che inaugurerà un punto di vista differente sui dinosauri, che potrebbero essere visti come "armi", con un destino metaforicamente simile a quello che spesso l'essere umano riserva agli animali non estinti (o non ancora). Il cast principale di Jurassic World è riconfermato.
Mercoledì, 18 Aprile 2018 19:15

Loro 1

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da GIOVEDI 31 Maggio a MERCOLEDI 6 Giugno

inizio spettacoli ore 19:30 - 21:30

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€ PER TUTTI

Loro 1 è la prima parte del nuovo film di Paolo Sorrentino con protagonista Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi.

LORO è stato a sorpresa diviso in due parti, forse sulla scia di una struttura seriale che il regista Paolo Sorrentino ha già sperimentato in tv con The Young Pope.
Dai trailer diffusi si ha la sensazione che almeno la prima parte, LORO 1, si concentrerà su un Silvio Berlusconi nel pieno della carriera e del potere, quindi post-1994. Sorrentino scrive la sceneggiatura con Umberto Contarello, un nome che ricorre nel nostro cinema da quasi trent'anni, per la precisione da Marrakech Express (1989) di Gabriele Salvatores; Contarello ha comunque scritto con Sorrentino già This Must Be the Place, La grande bellezza e il citato The Young Pope. Più volte vincitore di un David proprio grazie ai film dell'autore napoletano, il veterano Luca Bigazzi è l'inseparabile direttore della fotografia dai tempi di Le conseguenze dell'amore (1994).

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordare il legame artistico tra Sorrentino e Toni Servillo, indimenticabile Tony Pisapia, Titta di Girolamo, Giulio Andreotti (!) e Jep Gambardella, fino alla notte degli Oscar. Più recente la collaborazione del regista con Lele Marchitelli, coinvolto dalla Grande Bellezza in poi, autore storico delle musiche di tanti programmi cofirmati da Corrado Guzzanti.

CURIOSITÀ SU LORO 1:

Nonostante agisca ancora nella politica italiana, a differenza di Giulio Andreotti quando Sorrentino gli dedicò Il Divo, a Berlusconi sono già stati dedicati diversi film, più o meno concentrati sulla sua specifica figura.
Di certo il lungometraggio che ha suscitato polemiche simili (se non superiori) a quelle di LORO è Il caimano di Nanni Moretti, realizzato nel 2006, dove provocatoriamente era lo stesso Moretti a interpretare nel finale l'ex-presidente del consiglio.
Dello stesso anno è stato anche Shooting Silvio di Berardo Carboni, dove un personaggio eccentrico decideva di eliminare Berlusconi. Poco prima comunque il documentario Citizen Berlusconi (2003) di Susan Gray e Andrea Cairola si era occupato dell'ascesa dell'imprenditore milanese, incontrando diverse difficoltà in una sua diffusione italiana prima del 2009. Proprio nel 2009 è uscito Videocracy di Erik Gandini, più concentrato sul "berlusconismo" che sul personaggio in sè, seguito nel 2010 da Draquila - L'italia che trema di Sabina Guzzanti, dal punto di vista della gestione del post-terremoto dell'Aquila.
Web Agency Calabria

Cinema Vittoria

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Tel +39 0985 81055

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