Film

Film (234)

Venerdì, 05 Gennaio 2018 10:36

Cinquanta sfumature di rosso

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da Giovedì 8 a Mercoledi 21 FEBBRAIO 2018

inizio spettacoli ore 19:00 - 21:30
Domenica anche ore 17:00

VENERDI e MARTEDI BIGLIETTO 4,50€

Le vicende sentimentali della giovane Anastasia Steele (Dakota Johnson) e del tenebroso Christian Grey (Jamie Dornan) proseguono nel capitolo finale della loro travagliata storia, Cinquanta sfumature di rosso. Fissati alcuni limiti alla perversione sconfinata di Christian, i due amanti sembrano aver trovato la giusta armonia di coppia. L'originale proposta di matrimonio, la sontuosa cerimonia nuziale e la romantica luna di miele in Europa non fanno che accrescere l'amore e l'attrazione tra i novelli sposi. Ma la felicità ritrovata infastidisce qualcuno. Jack Hyde (Eric Johnson), ex datore di lavoro di Anastasia, licenziato a causa di un comportamento sconveniente tenuto nei confronti della ragazza, è consumato dal rancore e dal desiderio di vendetta. Così come Elena Lincoln (Kim Basinger), vecchia fiamma di Christian, intenzionata a riconquistare le attenzioni del milionario.

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Mercoledì, 27 Dicembre 2017 19:28

Jumanji

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da Giovedì 11 a Mercoledì 17 Gennaio 2018

inizio spettacoli ore 19:00 - 21:30

Domenica anche alle ore 17:00

martedì biglietto ridotto per tutti

Sequel del celebre film di Joe Johnston del 1995 che vedeva protagonista Robin Williams. Jumanji 2 - Benvenuti nella giungla proietta lo spettatore direttamente nella natura incontaminata, mostrata a ogni lancio di dadi nella prima trasposizione cinematografica dell'albo illustrato di Chris Van Allsburg.

Quattro liceali in punizione trovano una vecchia console per videogiochi nei seminterrati della scuola. Incuriositi dal gioco vintage ambientato nella selvaggia giungla di Jumanji, si prendono una pausa dalle pulizie e iniziano la partita. Una volta premuto il tasto start, i ragazzi scoprono con orrore di essere stati risucchiati dentro al gioco, e per di più con le sembianze adulte degli avatar selezionati.

Il secchione del gruppo ci guadagna la prestanza fisica dell'esploratore Smolder Bravestone (Dwayne Johnson), mentre l'atleta tutto muscoli deve adattarsi alle gambe corte e alla mente galoppante dello zoologo Franklin "Moose" Finbar (Kevin Hart). E se la ragazza timida e riservata si ritrova con addosso gli abiti succinti della letale guerriera Ruby Roundhouse (Karen Gillan), alla bella della scuola tocca abituarsi a quelli extra large del grassoccio professor Shelly Oberon (Jack Black).

I quattro scoprono presto di essere finiti in una folle prova di sopravvivenza, dove l'unico modo per tornare alla realtà è portare la pedina del giocatore - l'avatar in questo caso - alla vittoria. Guai a innescare il game over, o si rischia di restare bloccati nella giungla come Alan Parrish vent'anni prima.
Mercoledì, 27 Dicembre 2017 19:26

Benedetta follia

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da Giovedì 18 a Mercoledì 24 Gennaio 2018

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30
Domenica anche alle ore 17:00

MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone, Benedetta Follia segue le vicende di Guglielmo (Verdone), uomo di specchiata virtù e fedina cristiana immacolata, proprietario di un negozio di articoli religiosi e alta moda per vescovi e cardinali. I valori su cui l'uomo ha fondato la sua esistenza crollano all'improvviso quando sua moglie Lidia (Lucrezia Lante della Rovere) lo abbandona dopo venticinque anni di matrimonio, proprio nel giorno del loro anniversario. La vita però riserva ancora qualche sorpresa allo sfortunato Guglielmo, che in una giornata come tante nel suo negozio riceve la visita di un'imprevedibile candidata commessa: Luna (Ilenia Pastorelli), una ragazza di borgata sfacciatissima e travolgente, volenterosa ma altrettanto incapace, e adatta a lavorare in un negozio di arredi sacri come una cubista in un convento. Luna traghetterà l'abbottonato datore di lavoro attraverso un mondo proibito di single allo sbaraglio, fatto di appuntamenti al buio, app di incontri come Tinder, la più hot del momento, ed esilaranti tentativi di donne disposte a tutto pur di trovare l'anima gemella. E visto che la realtà supera l'immaginazione, le vite di Guglielmo e Luna avranno dei risvolti totalmente inaspettati. Perché, come quelle del Signore, anche le vie dell'amore sono infinite.
Martedì, 19 Dicembre 2017 11:51

Star Wars: Gli ultimi Jedi

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da Venerdì 5 a Mercoledì 10 Gennaio 2018

inizio spettacoli ore 19:10 - 21:45

MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Dopo aver mosso i primi passi in Il Risveglio della Forza, la coraggiosa Rey (Daisy Ridley) prende in mano le redini del suo destino nel secondo capitolo della nuova trilogia ambientata trent'anni dopo Il Ritorno dello Jedi, Star Wars: Gli ultimi Jedi. La Forza scorre nella giovane mercante di rottami, ma ha bisogno di un maestro che le insegni a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker (Mark Hamill), la ragazza attraversa l'universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell'isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l'Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia. Il gesto significativo riprende ed eguaglia il passaggio di testimone avvenuto nel corso della saga, nella quale l'allievo assume infine il ruolo di mentore. Intuitiva e tenace, Rey è la capofila delle nuove leve Jedi, pronta a contrastare le forze del sinistro Primo Ordine, in aiuto della Resistenza. Accanto a lei ritornano l'ex assaltatore Finn (John Boyega), il pilota di X-wing Poe Dameron (Oscar Isaac), l'occhialuta aliena Maz Kanata (Lupita Nyong'o tramite performance capture) e il Generale Leia Organa (nell'ultima interpretazione di Carrie Fisher). Tra i servitori del Lato Oscuro, con il volto sfregiato dall'ultimo scontro con Rey, ritroviamo Kylo Ren (Adam Driver), influenzato dalla misteriosa figura del Leader Supremo Snoke (Andy Serkis tramite performance capture). Diretto dal fan della trilogia originale, Rian Johnson, nell'Episodio VIII J.J. Abrams torna in veste di produttore esecutivo.
Mercoledì, 06 Dicembre 2017 11:04

Poveri ma ricchissimi

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da Giovedì 28 Dicembre a Giovedì 4 Gennaio

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Grazie all'astuto Kevi che ha messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci di Torresecca sono ancora i milionari più screanzati d'Italia. Scivolata nella spassosa ostentazione del lusso in Poveri ma ricchi, la coppia formata da Danilo (Christian De Sica) e Loredana (Lucia Ocone) torna in Poveri ma ricchissimi con una passione tutta nuova: la politica. Lo sconcertante programma elettorale dei cafoni nobilitati prevede l'indizione di un singolare referendum che permetta al loro paesino di uscire dall'Italia, dichiararsi Principato indipendente e proporre così nuove leggi. Una vera e propria "Brexit Ciociara", un Principato a conduzione familiare con un leader bifolco e spettinato, "povero" di affettazione, ma "ricco" anzi "ricchissimo" di denaro. Grazie a un solido conto in banca e al sostegno di parenti sopra le righe - nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) e zio Marcello (Enrico Brignano) - Danilo si appresta a diventare l'unico leader al mondo che fa più gaffes di Donald Trump.

31 Dicembre chiuso
Mercoledì, 06 Dicembre 2017 11:04

Poveri ma ricchissimi

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PROSSIMAMENTE

Grazie all'astuto Kevi che ha messo in salvo i risparmi di famiglia, i Tucci di Torresecca sono ancora i milionari più screanzati d'Italia. Scivolata nella spassosa ostentazione del lusso in Poveri ma ricchi, la coppia formata da Danilo (Christian De Sica) e Loredana (Lucia Ocone) torna in Poveri ma ricchissimi con una passione tutta nuova: la politica. Lo sconcertante programma elettorale dei cafoni nobilitati prevede l'indizione di un singolare referendum che permetta al loro paesino di uscire dall'Italia, dichiararsi Principato indipendente e proporre così nuove leggi. Una vera e propria "Brexit Ciociara", un Principato a conduzione familiare con un leader bifolco e spettinato, "povero" di affettazione, ma "ricco" anzi "ricchissimo" di denaro. Grazie a un solido conto in banca e al sostegno di parenti sopra le righe - nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) e zio Marcello (Enrico Brignano) - Danilo si appresta a diventare l'unico leader al mondo che fa più gaffes di Donald Trump.
Giovedì, 30 Novembre 2017 11:38

Assassinio sull'Orient Express

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fino a Mercoledì 20 DICEMBRE 2017

inizio spettacoli ore 19:00 - 21:30

MARTEDI BIGLIETTO RIDOTTO PER TUTTI 4,50€

Dai finestrini delle carrozze del Simplon Orient Express non si vede altro che neve, un'immensa distesa bianca che inonda i binari e arresta la corsa del treno diretto a Calais. La premessa della nuova versione cinematografica di Assassinio sull'Orient Express è quella tradizionale del giallo corale firmato da Agatha Christie negli anni trenta. Gli illustri passeggeri a bordo del convoglio, riuniti nel lussuoso vagone ristorante, apprendono che un atroce omicidio si è consumato durante la notte: un distinto gentiluomo americano di nome Ratchett (Johnny Depp) è stato pugnalato nel suo scompartimento. Tra i presenti si fa largo il sospetto che l'assassino, bloccato dalla neve, non abbia mai lasciato il treno e si nasconda ancora tra i viaggiatori dell'Orient Express. A orchestrare gli interrogatori, perquisire le valigie e le cabine, raccogliere indizi e calmare gli animi, interviene il miglior detective sulla piazza, per caso a bordo dello stesso treno, il carismatico Hercule Poirot (Kenneth Branagh). Il grassoccio investigatore belga nato dalla penna della Christie, ascolta uno dopo l'altro i reticenti testimoni, annuendo e arricciandosi i baffi a ogni menzogna o tentativo di sviare le indagini. Il suo intuito non lo tradisce mai e la soluzione del caso è più vicina di quanto non sembri.

Pubblicato per la prima volta a puntate sul Saturday Evening Post nell'estate del 1933, e come volume unico nel 1934 (l'anno successivo in Italia), "Assassinio sull'Orient Express" è il nono della serie di romanzi che vedono protagonista l'investigatore "belgioso" Hercule Poirot, nonché uno dei più noti tra i tanti gialli scritti dalla regina indiscussa del genere, la grande Agatha Christie.

La Christie lo scrisse durante un soggiorno a Istanbul, in una stanza del Pera Palas Hotel, la 441, che oggi è diventata un piccolo museo in suo onore. La storia del film è quella che si deduce facilmente dal titolo: Poirot, a bordo del treno che univa Istanbul a Calais, si trova a dover investigare sulla morte di un signore americano trovato senza vita nel suo scompartimento, mentre una grande nevicata blocca il treno in quella che oggi è la ex Jugoslavia: il belga troverà la soluzione al mistero, che s'infittisce quando la vera identità del morto viene rivelata, interrogando tutti i passeggeri della carrozza sulla quale l'omicidio è stato commesso.

A contribuire alla popolarità di questo romanzo, oltre alla sua trama e alle sue vendite, c'è stato anche il celebre adattamento cinematografico diretto nel 1974 da Sidney Lumet, che mise assieme un cast che andava da Albert Finney a Ingrid Bergman passando per Anthony Perkins, Lauren Bacall, Jacqueline Bisset, Sean Connery e tanti altri ancora. Ora, a portarlo di nuovo sul grande schermo (l'uscita nei cinema in Italia è prevista per il 7 dicembre 2017), ci hanno pensato Kenneth Branagh e la 20th Century Fox: che, per non essere da meno rispetto a Lumet, Branagh ha radunato un cast d'eccezione che comprende Michelle Pfeiffer, Johnny Depp, Daisy Ridley, Josh Gad, Judi Dench, Penélope Cruz e Michael Peña, ritagliando per sé il ruolo di Hercule Poirot, e aggiungendo quindi il suo nome alla lunga lista di attori che hanno interpretato - al cinema e in tv - il personaggio della Christie, il più celebre dei quali è stato il compianto Peter Ustinov.

Ad adattare per Branagh e la 20th Century Fox il romanzo della Christie è stato Michael Greens, sceneggiatore nato in tv ma che al cinema ha poi firmato i copioni di film come Logan, Alien: Covenant e il nuovo Blade Runner 2049.

Oltre a questo diretto da Kenneth Branagh, del quale si era vociferato avrebbero potuto far parte anche Angelina Jolie o Charlize Theron, altri due sono gli adattamenti del libro della Christie: il primo, realizzato per la tv americana CBS, è stato diretto nel 2001 da Carl Schenkel e con Alfred Molina nei panni di Poiroy; il secondo, sempre televisivo, ma inglese, è datato 2010 ed è parte della serie di film tv che vedono David Suchet interpretare l'investigatore belga. C'è poi anche un adattamento nipponico, tutto ambientato in Giappone, trasmesso nel 2015 da Fuji Television.
Giovedì, 30 Novembre 2017 07:57

Il ragazzo invisibile: seconda generazione

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GENNAIO 2018

Per il timido Michele, protagonista di Il ragazzo invisibile: Seconda generazione, non è facile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di avere doti "speciali", di essere uno Speciale. Eppure, ormai sedicenne, Michele Silenzi (Ludovico Girardello) vive un'adolescenza turbolenta come molti dei suoi coetanei, non solo per i traumatici eventi del passato, ma per il carico delle relazioni che si fanno più complesse: con gli adulti, in particolare con la madre Giovanna (Valeria Golino), e con la ragazza dei suoi sogni, dolorosamente innamorata di un altro. Solo, infelice, arrabbiato col mondo, la vita di Michele prende una piega inaspettata quando vi irrompono improvvisamente la misteriosa gemella Natasha e la madre naturale, Yelena (Kseniya Rappoport), due donne che stravolgeranno la sua esistenza, chiamandolo a una nuova avventura alla quale non potrà sottrarsi.
Lunedì, 27 Novembre 2017 13:18

Natale da chef

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da Giovedì 21 a Mercoledì 27 Dicembre 2017

inizio spettacoli ore 19:15 - 21:30

NB: martedì 26 (festivo) non verrà applicata la promozione: "biglietto ridotto per tutti".

Gualtiero Saporito è un grande chef... ma solo nella sua testa! Infatti con i suoi arditi mix di ingredienti, cucina solo schifezze! Gualtiero però non demorde e insiste a proporre la sua cucina in ogni occasione, ricevendo solo insulti e porte in faccia. Ma la sua tenacia, un giorno, viene premiata. Sarà il Natale alle porte? Furio Galli, proprietario di una famosissima ditta di catering, gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d'appalto indetta per "sfamare" il prossimo G7. Finalmente il sogno diventa realtà! Ma il disegno di Furio ovviamente è losco. Per salvare la sua azienda sul''orlo della bancarotta infatti, ha promesso al suo avversario di lasciarlo vincere in cambio di un "cospicuo regalo". Gualtiero si troverà così alle prese con un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera che esce dalle torte... anziché prepararle! Tra scambi di persona, di piatto e "dissapori" il mal di pancia è garantito... dalle risate!
Giovedì, 23 Novembre 2017 10:04

Gli sdraiati

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Gli sdraiati, il nuovo film di Francesca Archibugi, è tratto dall'omonimo romanzo best seller di Michele Serra.

Giorgio (Claudio Bisio) è un giornalista di successo, amato dal pubblico e stimato dai colleghi. Insieme alla ex moglie Livia (Sandra Ceccarelli) si occupa per metà del tempo del figlio Tito (Gaddo Bacchini), un adolescente pigro che ama trascorrere le giornate con gli amici, il più possibile lontano dalle attenzioni del padre. I due parlano lingue diverse ma ciò nonostante Giorgio fa di tutto per comunicare con il figlio. Tito ha una banda di amici, tutti maschi, troppo lunghi, troppo grassi, troppo magri, spaccano rovesciano inzaccherano mentono fuggono puzzano. Stanno sempre appiccicati, da scuola al divano, dal divano a scuola fino a uando nella vita di Tito irrompe Alice (Ilaria Brusadelli), la nuova compagna di classe che gli fa scoprire l'amore e stravolge la routine con gli amici, e finalmente anche il rapporto con il genitore sembra migliorare. Ma l'entusiasmo non durerà a lungo perché il passato di Alice è in qualche modo legato a quello di Giorgio. Giorgio e Tito sono padre e figlio. Due mondi opposti in continuo scontro.

Pubblicato nel novembre del 2013, "Gli sdraiati" aveva raccolto recensioni entusiaste ma anche piccate polemiche: per alcuni, infatti, e specie per i più giovani che si sentivano punti sul vivo, quello di Michele Serra era il borbottio retorico, per quanto ironico, di un vecchio barbogio. Dell'esponente di quella generazione che si era dipinta da sola come "la meglio gioventù" per poi lasciare in eredità ai suoi figli poco o niente: un mondo a pezzi nel migliore dei casi. Di uno di quei giornalisti borghesi che fanno tanto i comunisti, ma poi sono i peggio conservatori, perché dai, su, i ragazzi non sono così: non siamo così, non parliamo così, non stiamo mica sdraiati così, perché non raccontate tutte le cose belle che facciamo?

Eppure, bastava leggerlo bene, il libro di Serra. Leggero bene e, se possibile, se 112 pagine non son troppe, leggerlo fino alla fine. E allora diventava subito chiaro che quello non era un libro sui figli, un dito puntato contro una generazione di sanguisughe fancazzista, ma un racconto leggero e intelligente su una società spaccata in due, e quello commovente di un padre che non sa bene come essere tale, che rimpiange la giovinezza e teme d'invecchiare, e che vorrebbe tanto farlo, guardando un figlio crescere, cercando di capirlo, di parlargli, sperando un giorno magari di abbandonarsi sulle sue spalle come un vecchio Anchise.

"Gli sdraiati" non parla dei figli, dei giovani di oggi, non è un atto d'accusa verso il loro nichilismo abulico: parla di padri, di adulti che non sanno più bene che ruolo ricoprire all'interno della famiglia, come ricoprirlo, come sanare una frattura generazionale che la storia, i tempi, la rete, la trasformazione della società fa percepire oggi come profondissima, misteriosa, carica di elettrica conflittualità nel nome della sopravvivenza.

Detto questo, resta da vedere quale sarà la chiave scelta da Francesca Archibugi (e dal suo co-sceneggiatore Francesco Piccolo) per raccontare col linguaggio del cinema quello che sulla pagina è comunque un lungo, pur ironico, fantasioso e metaforico, monologo interiore di Serra, che parla al lettore, a sé stesso e al figlio senza mai ottenere una risposta, che immagina guerre - letterali - tra generazioni e riflette sulla sua condizione esistenziale di padre e di uomo non più nel fiore degli anni. In che modo i pensieri di Serra e le sue considerazioni verranno rispettate, tradite, ampliate e approfondite.
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Cinema Vittoria

Piazza Dalla Chiesa, 6
Diamante (CS)
Tel +39 0985 81055

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